Guitar Festival: domani tocca al giovane Zsomboor Sidoo

21 Febbraio 2020

PORDENONE. Prosegue il calendario di eventi proposto dalla Segovia Guitar Week, festival chitarristico pordenonese, promosso da Segovia Guitar Academy col patrocinio del Comune di Pordenone e il sostegno di Bcc Pordenonese e Musile. Il secondo concerto, in programma sabato 22 febbraio all’ex Convento di S. Francesco alle 20.45 (ingresso libero), vedrà esibirsi il musicista ungherese Zsomboor Sidoo. Nonostante la giovanissima età, questo brillante interprete ha già conquistato molti premi in concorsi internazionali e viene regolarmente invitato a esibirsi in tutta Europa, grazie alla sua abilità tecnica e a una sensibilità musicale di notevole spessore.

Zsombor Sidoo

Il programma che Zsomboor presenterà al pubblico attraverserà diversi periodi storico-stilistici, nel classico stile del recital per strumento solista. L’esordio sarà affidato alla II Sonata BWV 1003 di Johann Sebastian Bach, che il sommo compositore teutonico scrisse originalmente per violino solo. Questo brano fa parte di un gruppo di sei lavori che Bach dedicò al violino, tre Sonate e tre Partite (tra le quali la Partita BWV 1004, che si conclude con la celeberrima Ciaccona), nei quali il Maestro di Eisenach diede prova della sua formidabile abilità nella scrittura contrappuntistica applicata a uno strumento dal carattere più spiccatamente melodico, come dimostra a esempio la Fuga della Sonata in programma.

A concludere la prima parte del concerto sarà il Rondò Brillante op. 2 n. 2, opera del compositore Dionisio Aguado. Nome di grande fama tra i chitarristi, grazie alla grande importanza del suo lavoro per l’evoluzione del repertorio e della didattica, Aguado visse a lungo a Parigi, al pari di altri celebri concertisti e didatti delle sei corde, come Fernando Sor, che gli fu amico. Il brano viene aperto da un’introduzione dal carattere austero e maestoso, in contrasto con lo stile brillante e virtuosistico del Rondò.

La seconda parte si aprirà con la Sonata Romantica di Manuel María Ponce, compositore messicano tra i più apprezzati da Andrés Segovia. Il sodalizio tra il grande chitarrista spagnolo e Ponce arricchì notevolmente il repertorio dello strumento, e questa Sonata fu appunto una esplicita richiesta di Segovia, che desiderava una composizione in stile romantico. Il brano, scritto nel 1929, porta una dedica” a Franz Schubert, che amò la chitarra” ed è in effetti ispirata al romanticismo schubertiano. Chiuderà il concerto Mad Lady Macbeth, ultimo movimento della Royal Winter Music-Second Sonata. Il progetto di dedicare due monumentali sonate per chitarra a personaggi delle opere di Shakespeare nasce negli anni ’70 dalla collaborazione tra il compositore Hans Werner Henze e il celebre chitarrista Julian Bream. Questi lavori, dal linguaggio musicale estremamente evoluto ed elegante, esplorano in maniera mirabile le potenzialità espressive dello strumento, attraverso le avventure e le vicissitudini dei personaggi descritti. Mad Lady Macbeth conduce nel rabbioso scontro interiore della protagonista, tra ossessioni e un selvaggio sfogo dalla frustrazione.

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