“Guerra e Pane”, il Friuli sull’orlo della guerra civile

18 Giugno 2021

AVIANO. “Guerra e pane” è il nuovo libro di Pietro Angelillo e Sigfrido Cescut, i due giornalisti pordenonesi che da anni scrivono, assieme, di storia contemporanea. Il volume, edito dall’Anpi e dal Circolo della Stampa di Pordenone, sarà presentato per la prima volta domenica mattina alle 11.45, nella sala Interpoint Promoturismo di Piancavallo (Aviano). L’evento fa parte dell’annuale raduno (inizio 10.15), davanti al monumento di Pian delle More, su iniziativa di Anpi, Aned, Apo e Movimento federalista europeo, per ricordare il 77° anniversario di costituzione della Brigata partigiana unificata Ippolito Nievo A e il 75° di fondazione della Repubblica italiana.

Il volume sviluppa un concetto di carattere universale: la povertà e i disordini sociali provocati dalle guerre e dalle pandemie, partendo da gravi episodi che si sono verificati in Friuli tra il 1914 il 1924, e prendendo in considerazione soprattutto Pordenone e dintorni, con particolare riferimento alla Pedemontana. Grazie a documenti scritti e fotografici spesso inediti la zona tra Aviano e Spilimbergo costituisce il paradigma di uno stato di cose che trovò eco alla Camera dei deputati.

“Guerra e pane” si avvale delle prefazioni di Fulvio Salimbeni, docente di Storia Contemporanea all’Università di Udine, e di Loris Parpinel, presidente dell’Anpi provinciale pordenonese, e della postfazione del Circolo della Stampa di Pordenone. Molto intenso nella narrazione e nell’analisi, tende a dimostrare che i mali della guerra sono tremendamente identici: rovine, lutti, fame, lotte per la sopravvivenza. Nel caso specifico descrive premesse, sviluppi, conseguenze drammatiche del primo conflitto mondiale in una società lacerata da scontri politici e di casta, in una delle zone strategiche nevralgiche dell’Europa.

Condividi questo articolo!