Gran finale con Konstantin Raykin all’Arlecchino Festival

24 Settembre 2018

PORDENONE. Konstantin Raykin, attore e regista russo – capocomico del Teatro Satyrikon di Mosca – sarà ospite speciale dell’Arlecchino Errante 2018 e con sé porterà in Friuli Venezia Giulia una ventata di contaminazioni dedicate alla Russia. L’arrivo di Raykin e le iniziative ad egli collegate, andranno a fondersi con l’intenso programma del Festival, organizzato dalla Scuola Sperimentale dell’Attore e giunto alla 22°edizione, che fra Masterclass, workshops, spettacoli itineranti e cene a tema anima Pordenone e altre località del Friuli Venezia Giulia, fino al 2 ottobre.

Konstantin Raykin

Konstantin Raykin arriverà in Italia domani 25 settembre e proprio in questa data si partirà, alle 18.30, con il Convegno ospitato dalla Camera di Commercio di Pordenone su “LE PORTE DELLA RUSSIA: APPUNTI PER VIAGGI DI CULTURA E D’AFFARI”, durante il quale verranno illustrate le possibilità di sviluppo e di scambio in ambito culturale ed economico fra i due Paesi: tra opportunità in crescita e sanzioni, tra complementarietà naturali e distanze di mentalità, questo piccolo convegno offre il parere di un importante gruppo di esperti e protagonisti degli scambi bilaterali con il Paese più grande del mondo, multinazionale fin dalle origini e crocevia storico dell’incontro tra Oriente e Occidente. Conduce Luisella Lovecchio.

Il 26 settembre, alle 18.30 nell’Ex Chiesa di San Francesco di Pordenone, si terrà la conferenza di Dmitry Trubochkin, Capo del Dipartimento di Arte Storica presso l’Istituto Statale di Studi d’Arte e membro del Council for Culture and Arts del Presidente della Federazione Russa, Putin, su “LA FIGURA ARTISTICA DI KONSTANTIN RAYKIN”. Un incontro aperitivo strutturato, con molti reperti video, per raccontare l’opera di Konstantin Raykin: mattatore, regista, autore e formatore, ancora poco conosciuto in Italia quanto di statura mondiale, nell’inquieta e insieme felice ricerca del senso del Teatro nella realtà contemporanea.

Raykin è fondatore della Scuola Superiore di Arti Teatrali (oggi una delle più ambite del nuovo panorama moscovita); figlio del leggendario Arkady, grande comico, trasformista, attore di varietà e drammaturgo – ha sviluppato inizialmente il suo percorso personale dedicandosi al teatro contemporaneo per poi avvicinarsi all’arte del padre. È stato insignito del titolo di Artista emerito della Russia nel 1985 e di quello di Artista del Popolo Russo nel 1992 e 1993.

Fiore all’occhiello di questa edizione dell’Arlecchino Errante sarà IL MEDICO PER FORZA di Molière che verrà proposto in due recite: il 27 settembre all’Auditorium Concordia di Pordenone e il 29 settembre al Palamostre di Udine, entrambe con inizio alle ore 21. “Unico, sorprendente, comico e bellissimo”, così è stato definito questo spettacolo dalla critica. Il Medico per Forza di Konstantin Raykin, oltre alle invenzioni sceniche e drammaturgiche che hanno reso famoso il Raykin regista, contiene l’energia e la magia contagiosa del Raykin attore e mattatore che, con metodo sapiente, egli stesso ha saputo trasmettere agli allievi. La pièce è anche un omaggio all’arte del padre Arkady, perché costruita sulla tecnica del trasformismo: tre attori (coadiuvati dietro le quinte da altri quattro attori “invisibili”) recitano il ruolo di undici personaggi. Ed è incredibile, dal primo minuto di spettacolo, la capacità di “reincarnazione” dei giovani attori di Teatro Satyricon: non solo cambiano i costumi con incredibile virtuosismo, ma cambiano completamente il volto, la voce e il carattere. Lo spettacolo è in lingua russa, con sovratitoli italiani curati dal regista.

Venerdì 28 settembre, alle 18 nella Sala del Consiglio del Municipio di Pordenone, ci sarà la CONSEGNA DEL SIGILLO DELLA CITTA’ A KONSTANTIN RAYKIN, una cerimonia ufficiale che vedrà la presenza del Sindaco di Pordenone e gli Assessori preposti. Il sigillo della Città di Pordenone è un riconoscimento di prestigio assegnato a “persone che onorano l’alto senso del sociale, della cultura e della politica”. Konstantin Raykin e la sua opera, in Russia e nel mondo contemporaneo, sono una voce fondamentale e universale. La sua prolusione di ringraziamento si preannuncia “saporita” e sorprendente.

Sempre nella stessa giornata, alle 20.30, nell’ ex Convento di San Francesco si terrà la conferenza “IL TEATRO E’ LA SALVEZZA. Konstantin Raykin incontra il pubblico”. Appartiene certamente alla categoria dei “personaggi da ascoltare”: per vita avventurosa, genio, saggezza, passione, felicità di eloquio, voglia di raccontare e ragionare. La sua visione sul rapporto tra il Teatro e la vita (la sua e quella della civiltà) è altamente ironica ma altrettanto energica e piena di speranza, calore e persino sicurezza.

Sabato 29 settembre, dalle 11 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30, nella Zona Pedonale del Centro di Pordenone, torna PALCO RISCIÒ, con il Teatro di Marionette CAVALLO DI LEGNO. Il fondatore del Cavallo di Legno, Igor Fokin di Leningrado, fu un rifugiato politico negli Stati Uniti ai tempi dell’URSS. Durante la sua, purtroppo, non lunga vita di marionettista commosse migliaia e migliaia di persone nella città di Boston, che poi gli dedicò un monumento ufficiale. Il figlio, che vive in Russia con un nome d’arte diverso, gira adesso il mondo con il baule di Marionette del padre.

Il 1° ottobre alle 18.30, nello Spazio Incontri dell’Ex Convento di S. Francesco a Pordenone, Dmitry Trubochkin terrà la seconda conferenza dedicata a “Il patrimonio dei grandi maestri d’arte russi per il teatro presente e futuro”. L’ultimo incontro aperitivo avrà un taglio storico, comparativo e dialettico sulle ricerche scientifiche e pedagogiche che hanno inventato, a beneficio di tutto mondo, i “metodi” per l’attore di oggi. Un ambiente di passioni e conoscenze tutt’ora inquieto e vivace.

Il 2 ottobre, alle 20.30, gran finale nella Sala Grande di Cinemazero con la Stella dell’Arlecchino Errante e la consegna del premio a Konstantin Raykin e a seguire la proiezione – in prima nazionale – dello storico film “Truffaldino da Bergamo” (russo con sottotitoli in italiano), film musicale russo del 1976, tratto dall’opera – classico della Commedia dell’Arte – “Il servitore di due padroni” di Carlo Goldoni.

Condividi questo articolo!