Gran concerto al Verdi e poi fiabe, elfi e ancora musica

21 Dicembre 2018

Piazza XX Settembre (Foto Simonella)

PORDENONE. Tante le iniziative per bambini e famiglie sabato 22 dicembre per il Natale in Città, giornata nella quale le casette in piazza XX Settembre sono aperte con orario continuato dalle 10.30 a mezzanotte – con esibizione del Saint Germain swing quartet alle 20.30 – e si può pattinare sulla pista di ghiaccio dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 22, mentre il trenino delle feste è operativo dalle 15.10 e a supporto dei genitori è attivo dalle 15.30 alle 19.30 nello Spazio Morbido della Biblioteca civica il Servizio di Baby Care con giochi e laboratori per bambini dai 3 ai 10 anni (15 posti disponibili).

Alle 10.30 nel Teatro parrocchiale Sacro Cuore San Giuseppe, per la rassegna Che Natale in città! Un Natale da fiaba Ortoteatro (Fabio Scaramucci e Fabio Mazza.) mette in scena Giovannin senza paura. La fiaba, una delle più belle nella versione di Italo Calvino nella raccolta Fiabe Italiane, è la storia di Giovannino, un ragazzo tanto audace e coraggioso da girare il mondo tutto solo senza farsi problemi di sorta, finché un giorno non gli capita di affrontare la più eroica delle prove: passare una notte intera nel famigerato palazzo dal quale nessuno è mai più uscito vivo. La sfida avrebbe impaurito chiunque, ma non certo Giovannino, il quale, senza pensarci due volte, prende un lume, un fiasco di vino ed una salsiccia e va a ricoverarsi nella sala da pranzo del palazzo. Una storia divertente con un pizzico di paura, per diventare insieme coraggiosi più di Giovannino.

Giochi nel Bosco degli elfi

In piazzetta Calderari fervono le attività del Bosco degli Elfi, un luogo magico dove poter giocare e fare divertenti laboratori, visitare la casa di Babbo Natale e il villaggio degli elfi e incontrare personaggi da fiaba, con punto ristoro. Sabato 22 dicembre alle 10 auguri del cuore, laboratorio di pittura e cartotecnica; alle 14.30 La musica degli Elfi, laboratorio di musicoterapia; e alle 16.30 direttamente da Chinonsò arriva il Grinch, per riscoprire il vero significato del Natale, tra giocoleria, giochi, animazioni, palloncini e foto ricordo per tutti. Domenica 23 dalle 16.30 alle 18.30 il Bosco degli Elfi diventa il Bosco Postale, dove scrivere, timbrare e spedire la letterina a Babbo Natale con l’aiuto dell’Elfo Postino dotato di timbro magico. E ci saranno giochi e prove di abilità per divertirsi tutti assieme. Lunedì 24 alle 16.30 direttamente dal Polo Nord arriverà Babbo Natale per incontrare i bambini e le bambine di Pordenone, con palloncini e caramelle.

E il Grinch è anche protagonista del Cinemakids alle 16 al Nuovo Cinema Don Bosco, seguito dalla Cinemerenda. Alle 17 in Biblioteca Civica la Sezione Ragazzi ospita Le letture del sabato pomeriggio, per bambini fino a 6 anni e i loro genitori.

Diverse le attività in centro città con musica ed eventi. Si comincia al mattino con la visita guidata alla città, mentre la sala consiliare sarà aperta dalle 10 alle 12. Il ritrovo è alle 11, alla Loggia del Municipio, che alle 11.30 ospiterà il concerto L’ascolto della diversità del Coro polifonico S Antonio Abate, diretto dalla Maestra Monica Malachin, con un programma dedicato all’idea di una amicizia trasversale, realizzato nell’ambito del Natale a Pordenone e di Nativitas col sostegno di Uscifvg e Fondazione Friuli. In scaletta ci sono alcuni canti internazionali quali An Irish Blessing, canto tradizionale Irlandese ed Evening Rise del compositore inglese John Rutter. E’ prevista anche la partecipazione della “CoralBlu” degli Amici Fondazione P. Baschiera A. Tallon, associazione impegnata nell’inclusione sociale delle persone mature, che arricchirà l’evento con letture e canti.

Walking Brass

Nel pomeriggio alle 17 doppio appuntamento musicale con la Magma Quartet Acustic Band sotto la Loggia e i Walkin’ Brass in piazzetta Cavour. Compongono la Magma Band Giada Da Re, voce, Alice Populin Redivo, arpa, Giada Borin, piano, Alessandro Zanin, percussioni. Ospite speciale Francesca Baldo al violino. I Walkin’ Brass nascono all’interno del vivaio della Filarmonica di Pordenone. Con una formazione ristretta ma capace di notevole ampiezza sonora, i sette membri dei gruppi (Matteo Gomez, tromba, Raffaele Tajariol, tromba, Tobia Stefanato, trombone, Andrea Cozzarini, trombone, Federico Raffin, basso tuba, Francesco Bomben, sax tenore, Teo Furlanetto, batteria) interpretano vivacemente brani di gusto pop e funky jazz. La band di riferimento per questo giovanissimo complesso sono i Lucky Chops, ma il repertorio comprende più in generale brani di funky band americane ed europee. Nonostante la recente fondazione, il gruppo può vantare concerti di grande rilievo. Dalle 17 alle 19 in piazza Cavour il gruppo alternerà arrangiamenti tipici del loro repertorio (Stand By Me, Havana, Tequila, Soulbossanova, Funky town) a famosi brani natalizi (Santa Claus is coming, All I want for Christmas is you, Carol of the Jingle Bells).

Alle 20.30 infine in piazza XX Settembre il Saint Germain swing Quartet – ensemble di giovani musicisti provenienti dal Veneto e dalla Lombardia capitanati da Marco Puntinato – porterà atmosfere vintage.

Mostra al Paff!

Sabato 22 dicembre grande protagonista del Natale a Pordenone sarà il Paff! In Galleria Pizzinato. Qui alle 15 ci saranno un laboratorio artistico con acquerelli sull’autoritratto, per bambini a cura di Eugenia Pupin e la visita guidata alla mostra “Gradimir Smudja. Da Leonardo a Picasso, viaggio a fumetti nella Storia dell’Arte”; alle 17 Natale a 6 corde con Polinote. Da “Vincent et Van Gogh” ai due sontuosi volumi de “Au Fil De l’Art” fino a “Cabaret des muses“, la mostra ospita un excursus di oltre cento opere dell’artista serbo che ripercorre – attraverso il virtuosismo, l’ironia, la vivacità e l’incondizionata passione per il racconto – un meta-viaggio dell’arte all’interno della propria storia e degli artisti più importanti. Il tratto tecnicamente elevatissimo di Gradimir Smudja, l’attenzione infinitesimale ai dettagli, l’amore per le citazioni e i tantissimi livelli di lettura delle sue tavole sono sempre accompagnati dalla leggerezza, da una visione affettuosa e profonda dell’arte e delle sue declinazioni.

Grazie ai suoi personaggi, Smudja attraversa i secoli più importanti della storia dell’arte europea insegnandone i tratti distintivi e i significati, e sfatandone i miti. I due libri “Au Fil De l’Art” – le cui tavole originali sono grandemente rappresentate al Paff! di Pordenone – sono un incantevole viaggio (poetico e didascalico insieme) sulle orme dei più grandi geni che hanno segnato l’arte degli ultimi due secoli. Una fanciulla impertinente e un gatto faccendiere corrono attraverso le due storie, che restituiscono gli artisti più grandi (da Leonardo a Michelangelo, da Velasquez a Bruegel fino a Rembrandt, Van Gogh, Toulouse Lautrec, …) interpretandoli con una vena tra il bizzarro e il surreale, tra il dissacrante e il profondamente poetico. In mostra sono anche diverse tavole tratte da “Vincent et Van Gogh” – dove il genio olandese impara la propria arte dal suo sfacciato e abilissimo gatto pel di carota di nome Vincent – e da “Cabaret des muses” dove la vita di Toulouse Lautrec è liberamente rivista, tra gli incontri del grande pittore con le personalità artistiche del suo secolo (Van Gogh, Degas, Gauguin) e le glorie e gli stravizi del Moulin Rouge dell’epoca.

Il Natale a sei corde, al via alle 17 al Paff! È pomeriggio musicale targato Segovia Guitar Academy, a cura di Polinote. Si esibiranno gli allievi di chitarra classica Elia Bernard, Edoardo Del Fabbro, Alice De Michieli, Alice Donno, Margherita Gnes, Costanza Lincetto, Marco Pellis, Andrea Peressin, Oscar Berardi. Chiuderà il concerto l’orchestra di chitarre EnArmonia Guitar Ensemble. In programma musiche di J.S. Bach, G.P. Telemann, M. Castelnuovo-Tedesco, H. Villalobos e altri autori. Gli allievi fanno parte delle classi dei maestri Angela Tagliariol, Andrea Andrian, Alberto Spada, Mauricio Gonzalez, Josué Gutierrez, Andrea Angius.

Il grande spettacolo del cielo è il concerto natalizio offerto al “Teatro Verdi” di Pordenone il 22 dicembre dal Comune di Pordenone e dall’Orchestra San Marco (in replica il 23 dicembre a Udine ore 18), intrecciando musica, parola e immagini predisporrà il cuore a trasformarsi in cercatore di stelle. La luna, le stelle, il firmamento, la creazione: un viaggio emozionale avvolgerà a 360° il pubblico attraverso le note dell’Orchestra sinfonica (composta per l’occasione dall’Orchestra San Marco di Pordenone e dall’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani), le voci del Coro del Friuli Venezia Giulia e dei solisti Annamaria Dell’Oste, Nicola Pascoli e Hao Wang, le letture e commenti di don Alessio Geretti, e le spettacolari e suggestive immagini Visuals. Sul palcoscenico si assisterà magicamente ad una fusione dei grandi linguaggi che narrano ciascuno un lato della verità del cielo: quello scientifico, quello poetico e teatrale, quello artistico.

“L’esperienza dell’oscurità del cielo costellato da innumerevoli punti luminosi – spiega don Alessio Geretti – è l’esperienza che a noi manca maggiormente: è difficile non rendersi conto di quanto incida sulla nostra percezione della realtà e di noi stessi, sulla nostra stessa psicologia, la mancanza di uno spettacolo come quello che poteva ammirare, e avrà senz’altro ammirato, l’Uomo di Cro-Magnon, 30 mila anni fa. Noi siamo la prima generazione nella storia derubata di questa abitudine di contemplare il cielo stellato: perciò idealmente il concerto natalizio 2018 vuole come portarci in un luogo segreto ed elevato, quasi fossimo all’aperto in una notte d’alta montagna”.

Si volgerà lo sguardo a una visione fisica del cielo: un’affascinante “storia delle stelle”, che partirà dai dipinti preistorici delle grotte di Lascaux, rievocando la sbalorditiva precisione degli astronomi babilonesi ed egizi, fino alle scoperte dei Greci, passando via via per i protagonisti della rivoluzione copernicana, per Keplero, Galileo, Newton, Herschel, fino ad Einstein e a Lemaître, agli artefici dell’attuale visione cosmologica che vede spalancarsi scenari straordinari accanto a enormi interrogativi, come quelli sulla materia oscura.

Lo sguardo poi si fermerà alla visione metafisica del cielo. Le pagine della Genesi, anzitutto, che evocano l’indistinto buio delle origini e la luce che improvvisa lo squarciò. La Divina Commedia di Dante: l’opera che più di ogni altra ci mostra la strada per uscire dal buio dell’inferno e raggiungere le stelle del Paradiso. E poi Shakespeare, capace come nessun altro di narrare le passioni umane più tormentate e struggenti che possano divampare sotto il cielo stellato. E accanto a parole di luce, rivedremo immagini d’arte, da Ildegarda di Bingen a Van Gogh, quasi per impreziosire di miniature a colori vivissimi le impressioni che ci porteremo via da quella sera d’ascolto intenso. Lungo il sentiero di stelle il pubblico sarà attraversato da musiche capaci di commuovere angeli, di ispirare cosmologie, di ripercorrere spiritualmente la storia dell’universo e degli sguardi rivolti alle stelle dai pastori erranti dell’Asia e di ogni continente ed epoca.

Natale a 6 corde

Questo imperdibile appuntamento sarà altresì una grande occasione per mettere insieme l’Orchestra San Marco di Pordenone con i giovani dell’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani, ed avere sul palco una grande orchestra sinfonica che eseguirà pezzi dal profondo impatto emotivo legati al cielo, agli astri, alle stelle come se fossimo tutti sotto un cielo stellato a vedere cos’ha ispirato anche molti compositori riguardo a questo mondo “in alto”. Il programma musicale metterà in successione dei brani classici come degli estratti della “Creazione” di Haydn dove si parla della creazione del mondo partendo dal caos iniziale fino alla luce e al sole per arrivare ad una suggestiva atmosfera celestiale data dal brano “Stars” di Esenvalds scritto per coro e bicchieri che verranno suonati strisciando il dito sul bordo creando suoni che richiameranno quelli dello spazio. Seguirà il “Canto alla luna” di Dvorak, un canto nostalgico ma anche un canto d’amore per raggiungere il brano del finale del Guglielmo Tell di Rossini “Tutto cangia il ciel s’abbella” dove solisti e coro si uniscono per raccontare la bellezza del cielo. Tutti i brani in programma seguiranno sempre un accostamento e una logica dettata dal soggetto della serata: gli astri, il cielo, il creato in una versione scientifica e religiosa.

Ma la cosa più interessante è che la musica, come linguaggio universale, riesce sempre ad entrare nell’emotività delle persone toccando alcuni momenti come l’amore, il dolore, la gelosia, il conflitto: in questo caso invece l’emozione sarà quella creata dalla contemplazione e della meraviglia che ognuno di noi prova quando guarda il cielo e le stelle. E la grandezza di questa Orchestra, del Coro del Friuli Venezia Giulia e dei solisti sotto la direzione del M° Filippo Maria Bressan permetterà al pubblico di ascoltare tutti quei grandi effetti sonori e vocali che solo con un organico così completo è possibile fare. Annamaria Dell’Oste, soprano, Nicola Pascoli, tenore, Hao Wang, baritono, letture e commenti di Don Alessio Geretti, voce recitante Monica Mosolo. Proiezioni: Marino Cecada, Massimo Racozzi, Marco Cassan.

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