A Grado svelato il… giallo: vince il racconto di Gorini

2 Ottobre 2016

GRADO. E’ Miller Gorini, autore del racconto “Il collo della bottiglia”, il vincitore dell’edizione 2016 del Premio Letterario Nazionale Grado Giallo, cuore del Festival che si conclude oggi. “Un bel racconto – è scritto nella motivazione del premio -, che si legge con interesse crescente anche grazie a una scrittura vivace ed estrosa, che sottolinea lo spessore della storia e del mistero proposti all’attenzione del lettore con tutti i problemi che essi prospettano. Un racconto di grande forza e delicatezza anche nel delineare la figura di un ragazzo autistico nei suoi rapporti col tutore e con i compagni e il problema della libertà dei giovani in rapporto alla loro crescita, maturazione e realizzazione”. Il lavoro di Gorini sarà pubblicato in appendice al Giallo Mondadori in edicola il 4 ottobre.

millergorinipremiogradogiallo2016Romagnolo, nato a Ravenna nel 1977, Gorini è architetto, vive e lavora a Forlì. Ha pubblicato in appendice ai classici de Il Giallo Mondadori i racconti “TAC” (nel numero 1334, 2013) “Il male liquido” (nel numero 3139, 2016) selezionato dal prestigioso “Gran Giallo città di Cattolica”. I suoi racconti si trovano in numerose antologie. Il racconto Skyscraping ha partecipato al Premio Nero Lab ed è stato scelto, insieme ad altri racconti, dalla scrittrice Barbara Baraldi e pubblicato nell’antologia “I racconti del Laboratorio” edito da NeroPress. “Questo premio così prestigioso – ha detto Miller Gorini ritirando il riconoscimento – mi darà la motivazione e la carica per guardare con ambizione e fiducia a progetti più ambiziosi: ho tante storie da poter raccontare, ma potrei passare dal racconto al romanzo, un percorso che finora non ho mai intrapreso”.

All’Auditorium Biagio Marin, si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna del riconoscimento, con gli interventi del giornalista Alessandro Mezzena Lona, vincitore del Premio Grado Giallo 2013, di Franco Forte (editor della collana Gialli Mondadori e ispiratore del Premio Grado Giallo) e del prof. Elvio Guagnini. Alla fase conclusiva del concorso hanno partecipato altri quattro finalisti: Roberto Covaz, con il racconto “A credere troppo si muore”, Diego Di Dio con il racconto “Cella numero zero”, Emanuela Ionta con il racconto “Campi di fragole infiniti” e Francesco Sciacca con il racconto “La scia della lumaca”.

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