Grado si colora di Giallo Sabato la consegna dei premi

30 Settembre 2016

GRADO. L’Isola del Sole si sta tingendo di giallo grazie a molti appuntamenti di qualità fra letture, incontri e confronti con gli autori, spettacoli, cene con delitto e iniziative dedicate ai bambini. È stato l’appuntamento “Giallo e cinema”, introdotto da Mario de Luyk, a caratterizzare l’anteprima di ieri sera al cinema Cristallo di Grado, dove sono state proiettate due pellicole decisamente in tema: “Il Ponte delle Spie” (Bridge of Spies – 2015), diretto da Steven Spielberg, e “Il Terzo Uomo” (The Third Man, 1949), regia di Carol Reed.

gradogiallo-apertura-mattino-venerdi-guagnini-fiori-macorinOggi, il festival è entrato nel vivo già a partire dalle 9.30, con “Chi mi spia?”, percorso per gli allievi della scuola primaria, a cura di Damatrà, seguito, all’Auditorium Biagio Marin, dallo “Speciale Scuola. Spie per gioco”, incontro con lo scrittore per ragazzi e saggista Giuseppe Fiori.
«Spionaggio e bambini sono due mondi solo apparentemente lontani – ha sottolineato Giuseppe Fiori – perché attraverso i libri e i film, in realtà, le nuove generazioni possono addentrarsi nel mondo delle spie, restarne affascinati e dunque anche avvicinarsi alla lettura. Il punto di partenza di questo viaggio “a portata di bambino” – ha spiegato lo scrittore – è la più celebre opera di Rudyard Kipling, “Kim”, nel quale un ragazzino indiano all’epoca del colonialismo britannico percorre tutto il Paese e attraverso questa esperienza diventa adulto. In questo romanzo di formazione – ha continuato Fiori – avviene l’incontro tra Kim e il mondo delle spie inglesi. I due elementi di attrazione dello spionaggio sono sicuramente l’avventura e la conoscenza, con la scoperta di misteri che vengono svelati. E proprio questo ho cercato di trasferire ai ragazzi incontrati a Grado».

Nel pomeriggio al Cinema Cristallo, partecipata cerimonia di apertura del festival introdotta dal prof. Elvio Guagnini, presidente del Comitato scientifico, con una relazione su “Spy story e la letteratura d’investigazione”, preceduta dalla sfilata delle Spie Hacker, a cura dell’Associazione “La Signora delle Fiabe”, lungo le vie pedonali del centro storico di Grado, durante la quale i partecipanti travestiti da spie informatiche sono stati accompagnati dalla musica. Il sindaco di Grado, Dario Raugna, ha sottolineato come l’isola del Sole sia “una località turistica con platea internazionale, e dunque Grado Giallo è un’occasione per aprirsi, per dialogare, tra turisti, e gradesi, e crescere insieme sotto il profilo culturale”. “Sono felice del debutto del festival di questa mattina con i ragazzi delle scuole, che hanno costruito storie con grande senso civico”, ha commentato Elvio Guagnini. E ha aggiunto: “Questo non è un festival generalista, ma al contrario, si occupa di generi specifici, tra cui spicca la spy story, genere coltivato fin dalla prima edizione di Grado Giallo. Prima lo spionaggio era solo un elemento della trama, con questa edizione è diventato il tema portante. Le spy story hanno continuità con il genere del poliziesco, per cui prevedono anche una sorta di divertimento”.

All’inaugurazione del festival sono intervenuti il docente e studioso Bruno Pischedda, e gli autori Paolo Maurensig (“La teoria delle ombre”, Adlephi, 2015), Loriano Macchiavelli (“Noi che gridammo al vento”, Einaudi, 2016), Giorgio Pressburger (“Denti e spie”, Rizzoli, 1994). «Il campione di scacchi protagonista del mio libro, Alexander Alekhine – ha esordito Paolo Maurensig – è una figura misteriosa che bene si sposa con il tema di Grado Giallo: c’è un’ipotesi secondo la quale, pur risultando Alekhine ufficialmente un simpatizzante dei nazisti durante la seconda guerra mondiale, egli in realtà lavorasse in segreto per favorire gli alleati. Corre voce che sia stato anche interpellato dagli angloamericani per tentare una combinazione scacchistica quale ‘chiave’ per decrittare Enigma, la celebre macchina usata dai nazisti per cifrare messaggi. Il suo operato, però, è rimasto nell’ombra – ha concluso Maurensig –, perché, finita la guerra, il gruppo a cui il campione apparteneva pare si sia dissolto senza lasciare traccia».

«Avevo deciso di scrivere un romanzo esclusivamente sul dolore fisico – ha raccontato invece Giorgio Pressburger parlando del suo libro “Denti e spie” (Rizzoli, 1994) -, quindi ho scelto il mal di denti perché è il dolore per eccellenza, quello che tutti proviamo, in quanto ero interessato a studiare le reazioni dell’essere umano. A questo si è aggiunto, poi, il secondo elemento del titolo, le spie, per un motivo artistico e creativo. Il personaggio principale resta quello di altri miei romanzi – ha proseguito Pressburger – cioè l’uomo piccolo borghese dell’Europa centrale, perlopiù ebreo. Ho incontrato in quel periodo proprio una persona che incarnava questa tipologia umana alla perfezione – ha spiegato l’autore – e, guarda caso, costui di mestiere faceva proprio la spia. Inoltre un libro tutto sui 32 denti, ciascuno collegato a un avvenimento importante della storia europea non poteva trovare una trama più intrigante di quella offerta da una vicenda di spionaggio».

Nella stessa sede, parlando di “Spie, spioni e spioncini da Shakespeare a Le Carré”, è intervenuto il docente e studioso Renzo Stefano Crivelli, introdotto da Sergia Adamo. Spazio anche alla televisione, con “Raccontare il crimine in tv”, con Emanuele Gagliardi, responsabile delle Teche Rai. Infine, al Cinema Cristallo, l’appuntamento “Raccontare il crimine in tv” introdotto da Emanuele Gagliardi, delle Teche Rai, e la proiezione di “Ragion di Stato” di Marco Pontecorvo, con Luca Argentero e Saadet Aksoy. (Miniserie televisiva del 2014). Sempre in serata, prima cena con delitto alle ore ore 20.00 al Ristorante Bar Grand Hotel Astoria.

SABATO MOLTI APPUNTAMENTI E LA CONSEGNA DEI PREMI
Archiviato il venerdì di apertura, domani, sabato 1° ottobre, la kermesse riparte al Cinema Cristallo (ore 10), con “I generi del mistero; richerche in corso. Racconti di spie”. Sergia Adamo introdurà alcuni approfondimenti sul tema della spy story. Una spy story del Seicento, relatore Francesco De Nicola, su “L’esploratore turco” di Gian Paolo Marana; e poi alle origini della moderna storia di spie italiana, relatore Elvio Guagnini, con “Il candeliere a sette fiamme di Augusto De Angelis; sul tema “Le spie nella letteratura italiana della Resistenza” interverrà Maria Teresa Caprile. A seguire, alle 15 al Cinema Cristallo, “Che cos’è l’intelligence? Due approcci diversi”, a cura di Pierluigi Granata, con Francesco Sidoti. Alle 16 Elvio Guagnini presenta le opere di Hans Tuzzi (Il sesto Faraone, Bollati Boringheri, 2016) e Franco Forte (Cesare l’immortale. Oltre i confini del mondo, Mondadori, 2016). La carrellata prosegue alle 16.45 con “Un magistrato e l’intelligence”, conversazione di Sergia Adamo con il giudice e scrittore Carlo Mastelloni.

Delle metamorfosi della CIA e dell’impiego dei droni nelle guerre contro il terrorismo si parlerà alle 17.30 con Federico Petroni, che presenterà il numero speciale di Limes 6/2016 “Brexit e il patto delle anglospie”. Infine, alle 18, “Quintetto. il suono della morte” di Carin Bartosch Edström (Atmosphere libri, 2015). Salotto giallo con letture dal thriller a cura dell’autrice e l’accompagnamento dal vivo di brani musicali di Mozart, Bach, Ravel, Ysaÿe e una composizione di Bartosch Edström. Per chi desidera andare alla scoperta di Grado, alle ore 18.00, torna, a grande richiesta, la visita guidata ai misteri di Grado con la guida esperta di Roberta Bressan. Alle ore 21.00, all’Auditorium Biagio Marin, l’attesa cerimonia ufficiale di consegna dei Premi Letterari Grado Giallo e interverrà il giornalista Alessandro Mezzena Lona, vincitore del Premio Grado Giallo 2013, con Franco Forte (editor della collana Gialli Mondadori e ispiratore del Premio Grado Giallo), Cecilia Scerbanenco, figlia del celebre scrittore di gialli Giorgio Scerbanenco, e il prof. Elvio Guagnini.

Sempre nell’auditorium, alle ore 21.15, “Giallo a teatro” con “A mani nude” di Laura Bessich, produzione RAI del Friuli Venezia Giulia. Regia di Mario Mirasola, teatro a leggio con: Lorenzo Acquaviva, Gualtiero Giorgini, Francesco Godina, Franko Korosec, Alessandro Mistichelli, Marzia Postogna, Mariella Terragni. Secondo appuntamento con la cena con delitto, alle ore 20 al Ristorante La Dinette, riva G. da Verrazzano, 1 (prenotazione obbligatoria tel. 0431 85100).

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