Gradisca In\Visible City

3 Settembre 2020

GRADISCA. Seconda giornata a Gradisca d’Isonzo per il festival urbano multimediale In\Visible Cities che per cinque giorni (fino al 7 settembre), in sette diverse location, e con più di 40 artisti offrirà un programma fatto spettacoli a cielo aperto, percorsi in cuffia, performance in cui il pubblico sarà protagonista, installazioni interattive che inviteranno i passanti a raccontarsi e a partecipare.

Il 4 settembre torna l’appuntamento con “Gradisca Memory Experience” (il 4, 5 dalle 17 alle 21; il 6 e 7 dalle 16.30 alle 20; partenza ogni 5’ da Piazza Unità, portici del teatro comunale) un percorso multimediale per un singolo spettatore che, munito di cuffie e tablet, sarà “accompagna” in una passeggiata attraverso la storia e le memorie della città attraverso una narrazione poetica e coinvolgente.

Sempre in piazza Unità, il pubblico troverà il piccolo furgoncino con cui l’attrice Serena di Blasio ha attraversato l’Europa orientale per 3.600 km, in 33 giorni, muovendosi su strade secondarie e con una cartina geografica al posto del gps, alla ricerca di una modalità antica di incontrare persone e storie. Durante il Festival il furgoncino ospiterà “Caravan Stories” (il 4 dalle 17.30 alle 20), una performance teatrale per un singolo spettatore il quale potrà scegliere tra i 13 racconti proposti, della durata di 5/10 minuti.

Radio Olimpia

In programma anche “Radio Olimpia, Bomba libera tutt!” (il 4 dalle 17.30 e il 5 dalle 22; in Via Ciotti, in Sala Bergamas in caso di maltempo) del collettivo Mmm: una performance che coinvolgerà il pubblico in un’inedita forma di olimpiade performativa contemporanea. Tutti i giochi saranno ispirati ad azioni di artisti noti e meno noti: un modo originale e divertente per avvicinarsi all’arte contemporanea. “In lotta con la realtà” (il 4 e 5 dalle 18 alle 23; il 6 alle 21), terza tappa di Identità in transito, è invece un’installazione interattiva e sonora situata nello spazio di passaggio di piazza Unità, in particolare all’altezza dei portici davanti al teatro. I visitatori entreranno in uno spazio pubblico, e lo trasformeranno, attraverso le parole, in uno spazio di narrazione, lasciando una traccia sonora delle loro identità in transito. Ogni spettatore sarà invitato a seguire un percorso per interagire con l’installazione: potrà ascoltare un messaggio per, poi, prendere parola e rispondere con un ricordo, un’esperienza, una storia personale o collettiva. Sarà l’installazione stessa a riprodurre i contributi anonimi dei visitatori, ad amplificarli perché diventino contenuti di riflessione per la comunità.

In “Generazione gLocale” (il 4 dalle 19 al Parco della spianata, piazza Libertà), spettacolo interattivo con l’uso di cuffie audio Wi-Fi, gli spettatori-cittadini saranno parte attiva. Il format, dopo la prima versione realizzata a Milano, vede la sua presenza in diverse città coinvolgendo gli adolescenti nella creazione di drammaturgie locali dedicate al confronto tra generazioni. Durante i laboratori i ragazzi hanno costruito l’identikit di una tribù gLocale. Le storie diventeranno adesso esperienza collettiva. Gli attori e gli spettatori saranno entrambi protagonisti. La prenotazione è consigliata su www.invisiblecities.eu.

#nuovipoveri sarà invece un’indagine intorno alla percezione dei concetti di ricchezza e povertà sviluppata con gli strumenti del teatro e della video-arte (il 4 dalle dalle 21.15, al parco del Castello, via Ulderico della Torre, al Teatro comunale in caso di maltempo). Una performance, quella proposta dai milanesi Guinea Pigs, che porterà a guardare in faccia la nuova povertà, una condizione, sociale e psicologica, legata al senso di inadeguatezza che si trasforma nell’amara sensazione di essere rimasti indietro o di essere stati esclusi dalla “festa” a cui altre persone, invece, sono ammesse. Il festival proseguirà fino al 7 settembre con moltissimi altri appuntamenti.

Info su https://invisiblecities.eu

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