Gli Huun-Huur-Tu spopolano: si passa al Palamostre

14 Gennaio 2017

UDINE. Organizzatori travolti dalle richieste e costretti a trasferire il concerto degli Huun-Huur-Tu, i “cantori della Steppa”, in programma martedì 17 gennaio, alle 21, dal piccolo Teatro San Giorgio al più capiente Palamostre a causa della enormità di richieste pervenute e che continuano ad arrivare! Note Nuove 10, la stagione musicale realizzata da Euritmica con il sostegno della Regione e il patrocinio del Comune di Udine e del Conservatorio Tomadini, riparte dunque nel 2017 con questa importante dimostrazione che le scelte di qualità, proposte con passione e competenza da Euritmica e sicuramente non sempre “di cassetta”, incontrano il favore di un pubblico ben disposto e partecipe, soprattutto tra i giovani e gli studenti che hanno aderito massicciamente alla promozione dei concerti a € 1 (prenotabili inviando una email a stampa@euritmica.it), lanciata “provocatoriamente” dall’associazione culturale udinese per stimolare la loro partecipazione agli eventi dal vivo, passaggio fondamentale per la formazione di una cultura condivisa, che possa rimettere al centro il contatto umano, antidoto all’isolamento “di massa” che caratterizza la vita di oggi. Biglietti online su Vivaticket, nelle prevendite collegate e in Teatro, il giorno del concerto, dalle 15.

Gli Huun-Huur-Tu, sono stati definiti dal New York Times “un miracolo musicale” e il Newsweek ha descritto il loro cantante Khovalyg “il Pavarotti del canto laringeo”! Persino il mitico Frank Zappa li volle al suo fianco in un rarissimo bootleg “Salad Party ‘93”. Il gruppo proviene da Tuva, regione della Siberia, al confine con la Mongolia, incastonata nel cuore delle steppe dell’Asia Centrale, ed è formato da Kaigal-ool Khovalyg (voce e igil, tradizionale strumento tuvano), Chanzy Radik Tyulyush (voce e byzaanchi, khomuz, amarga, strumenti che ricordano il banjo e il violino), Sayan Bapa (voce, doshpuluur, marinhuur e chitarre acustiche) e Alexey Saryglar (voce, tungur, dazhaaning khavy, che sono degli strumenti a percussione).

Con questo quartetto il pubblico si appresta a vivere uno straordinario incontro con una tradizione etnica a noi lontana, ma di un estremo fascino e di enorme pregio nell’ambito della musica popolare, che da anni sconvolge le più prestigiose platee del mondo. Gli Huun-Huur-Tu ci portano ad incontrare quelle sonorità trasmesse da singolari strumenti a corda e percussivi, ma soprattutto da una vocalità affascinante e misteriosa per i nostri canoni d’ascolto, con canti rituali che sviluppano il suono laringeo, tipico delle antiche tradizioni sciamaniche asiatiche.

Nel pomeriggio di martedì 17 Gennaio, alle 16, sempre al Palamostre, si svolgerà un incontro/seminario sull’espressività del canto armonico con gli Huun-Huur-Tu, in collaborazione con Arbe Garbe Lab; compreso nel biglietto d’ingresso al concerto ci sarà quindi la possibilità di conoscere e approfondire la loro tradizione musicale in un’ora di laboratorio vocale in cui permetteranno di avvicinarsi alla loro incantevole vocalità: il suono laringeo, tipico dell’antico folclore asiatico. Per prenotare l’incontro inviare una mail a arbegarbelab@gmail.com oppure contattare il numero 3890759586.

Per il suo prossimo appuntamento, mercoledì 25 gennaio alle 21, Note Nuove si trasferisce a Pordenone, al Teatro Giuseppe Verdi, per il concerto di Stefano Bollani, tra i più celebrati talenti del pianismo internazionale e reduce dal successo della trasmissione su Rai 1 “L’importante è avere un piano”.

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