Gli assessori cultura dei 4 capoluoghi decisi a fare rete

31 Luglio 2019

PORDENONE. Si sono incontrati a Pordenone, per iniziativa dell’assessore Pietro Tropeano, i quattro assessori alla cultura dei Comuni capoluogo (Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste) per avviare una riflessione su cosa significhi fare cultura in regione. Gli step successivi saranno creare un coordinamento, firmare un protocollo d’intenti e stabilire delle linee guida. Questi gli obiettivi: unire forze e competenze, ottimizzare le risorse e fare sinergia, creare un calendario comune dei grandi eventi in regione, evitando di fare doppioni o sovrapporsi .

“Dobbiamo mettere in rete i nostri uffici cultura – ha affermato Tropeano – parlare la stessa lingua, fare sintesi e valorizzare il lavoro di tutti, perché la cultura è una delle chiavi di lettura del nostro territorio, senza dimenticare la sinergia tra cultura e turismo”. “Sulla cultura si basa la costruzione dell’identità regionale – ha sottolineato il triestino Giorgio Rossi -. Oggi attraverso la cultura possiamo e dobbiamo dare risposte alla crisi di valori. Nel 2020 abbiamo intenzione di scegliere un tema comune sui cui lavorare assieme. La sinergia potrebbe alleggerire i costi di promozione e pubblicità degli eventi”.

“Storia, cultura, enogastronomia e turismo – ha affermato il goriziano Fabrizio Oreti – sono il volano della nostra regione. Ed essendo regione di confine possiamo ragionare anche per macrosistemi guardando alle vicine Austria, Slovenia e Veneto”. Tra le prime risorse da mettere in rete, secondo l’udinese Fabrizio Cigolot, ci sono i musei, da valorizzare, mettere in sicurezza, rendere accessibili e far vivere. La rete tra i comuni darebbe modo di partecipare assieme a bandi regionali ed europei, senza dimenticare gli assessori dei territori contermini. Presenti alla conferenza stampa infatti anche diversi assessori alla cultura del pordenonese. Cigolot guarda già a futuri temi da affrontare assieme: il Cinquecento di Giovanni da Udine, allievo di Raffaello, e percorsi storici sull’Ottocento.

Va da sé che il primo banco di prova sarà la grande mostra sul Pordenone, artista che ha segnato anche l’arte udinese, e attorno al quale gli assessori faranno quadrato, promuovendola nei propri territori attraverso canali istituzionali, come i rapporti con le associazioni e presentazioni ad hoc. Presente anche l’assessora al turismo Guglielmina Cucci che ha fatto proprio del lavoro in rete e della sinergia il proprio cavallo di battaglia: “L’iniziativa dell’assessore Tropeano ben si inserisce nel dialogo tra i capoluoghi già avviato nell’ottica di una pianificazione comune e della costruzione di una visione complessiva. Il turismo è il driver della diffusione del nostro territorio. Proprio oggi sono reduce da un incontro sul turismo svoltosi a Lignano e il presidente Fedriga ha dato chiare indicazioni di lavorare allo sviluppo di un turismo integrato, guardando anche alla Regione Veneto”.

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