Gli “alberi della memoria” a Fogliano, custodi del tempo

22 Maggio 2018

FOGLIANO REDIPUGLIA. Si intitola Memory Trees / Land Art sul Carso l’installazione con visite guidate che avrà inizio il 24 e 25 maggio, dalle 16 alle 20 nei pressi della Dolina dei Bersaglieri, a Fogliano Redipuglia. Nell’installazione di land art di Andrea Tessari, gli alberi, la cui corteccia di anno in anno cresce tracciando cerchi concentrici che sanciscono lo scorrere del tempo, diventano spettatori attivi e testimoni degli avvenimenti che segnano il territorio. Il loro tronco è capace di imprigionare al suo interno l’incedere del tempo: è osservabile infatti come gli alberi cresciuti nei luoghi segnati dal conflitto portino profonde ferite e cicatrici, nonché resti materici e residui bellici, quali proiettili, bossoli e armi da fuoco.

Oggetto di guerra incastonato nell’albero

La storia del nostro territorio è infatti profondamente connessa al trascorso dei conflitti mondiali: la natura che circonda Sagrado, Fogliano Redipuglia e l’area del Carso Goriziano è stata ferita dagli atti violenti di guerre di cui ha conservato la memoria e le spoglie nei suoi stessi corpi fisici (fusti, tronchi, radici). Natura, ricordi familiari e ricordi di una terra si uniscono in un’opera unica capace di tramandare nel tempo frammenti di vita comune, riproducendo artificialmente quel sistema di conglomerazione naturale, attraverso il quale la pianta fagocita l’oggetto: in Memory Trees piccoli oggetti incastonati all’interno di una resina naturale (nuova ambra) e poi innestati nei fusti degli alberi, diventano scrigni naturali di ricordi preziosissimi, sono anzi essi stessi chiavi dei ricordi, aprendo serrature che ci fanno accedere ad una vastità di memorie storiche, memorie familiari e personali che si intrecciano tra loro.

L’opera è di Andrea Tessari, artista e designer originario di Sagrado, fortemente legato alla storia del proprio territorio, che si ispira proprio a questa capacità intrinseca degli alberi di essere portatori di una memoria storica, e della forza primitiva che questa memoria arcaica, sapientemente conservata dalla natura, porta con sé: l’installazione traduce in chiave universale il sentire di un territorio specifico, richiamando forti immagini archetipiche, che sono comuni a tutte le culture (come quelle delle statue di Ayutthaya, custodite dalle radici delle mangrovie).

La sua installazione di land art, si sviluppa attraverso un processo tipico dell’arte relazionale, tramite il coinvolgimento di cittadini e famiglie, ai quali viene chiesto di condividere le proprie memorie, conferendo all’artista piccoli oggetti cui tali memorie sono legate: l’artista li preparerà per essere incastonati nel tronco con la resina. Con l’incedere del tempo, il tronco, crescendo, assorbirà la memoria delle genti in questo modo anche in senso fisico.

Scavando nell’intimo delle persone e consegnando in custodia le loro memorie alla natura, l’artista apre nuove prospettive sul fenomeno della Prima guerra mondiale, indagandone i lasciti e i retaggi alle generazioni che oggi vivono sul territorio, preservando in modo quanto mai visibile e materico, una memoria impalpabile, in costante rischio di estinzione. Memory Trees si propone come un’indagine visiva e sensoriale sugli esiti del conflitto, inglobata direttamente nel corpo naturale, ricostruendo, con un linguaggio poetico, le connessioni che sussistono tra il modo in cui oggi percepiamo il mondo e i fatti conflittuali del vicino ieri.

Affissione d’un oggetto che con il tempo verrà inglobato

L’opera di land art sarà “installata” sul Carso, in prossimità della Dolina dei Bersaglieri (Fogliano Redipuglia) nel mese di maggio. L’azione artistica di conferimento degli oggetti e loro inserimento nei fusti, sarà filmata nella sua interezza, e aperta al pubblico nella sua fase finale (24 e 25 maggio, in tali date, dalle 16.00 alle 20.00, saranno disponibili visite guidate gratuite con l’artista, direttamente in loco). Saranno necessari circa 4 anni affinché l’installazione possa considerarsi del tutto ‘finita’, raggiungendo la pienezza estetica voluta dall’artista, ma la sua forza espressiva sta proprio nella capacità di modificarsi sotto agli occhi del visitatore giorno per giorno, invitandolo ad un contatto continuo con l’opera stessa.

Per info e prenotazioni: info@iodeposito.org +39 375 5532009
http://www.bsidewar.org – 375 553 2009

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