Giuliana Musso è a Maniago con il monologo Mio Eroe

7 Febbraio 2019

MANIAGO. Dopo l’appuntamento dedicato al “giallo” con I ragazzi del massacro, prosegue Maniagoteatro, la rassegna promossa da Ert e amministrazione comunale al Teatro Verdi. Sabato 9 febbraio alle 20.45 protagonista sul palco maniaghese sarà Giuliana Musso con il suo più recente monologo, Mio Eroe.

Giuliana Musso in Mio eroe (Foto Massimo Battista)

Ancora una volta l’attrice vicentina sceglie un argomento non banale per la sua ricerca drammaturgica. Il tema di Mio Eroe è, infatti, la guerra contemporanea. Il soggetto dello spettacolo è ispirato alla biografia di alcuni dei 53 militari italiani morti in Afghanistan durante la missione Isaf (2001- 2014): Giuliana Musso dà voce alle loro madri che testimoniano con devozione la vita dei figli, ne ridisegnano il carattere, il comportamento, gli ideali; costruiscono un altare di memorie personali che trabocca di amore per la vita; cercano parole e gesti per dare un senso al loro inconsolabile lutto ma anche all’esperienza della morte in guerra, in tempo di pace. Nell’alveo di questi racconti intimi, a tratti lievi a tratti drammatici, prende forza e si fa spazio un discorso etico e politico.

Mio Eroe pone interrogativi sulla logica della guerra, sull’origine della violenza come sistema di soluzione dei conflitti, sul mito dell’eroe e sulla sacralità della vita umana. Il dolore delle madri può superare la retorica militaristica che ci impedisce di ragionare sulla guerra quando siamo di fronte al feretro coperto dal Tricolore e affonda con la forza dei sentimenti in una più autentica ricerca di verità. In queste testimonianze femminili il tema della pace e il tema della maternità risuonano per quello che ancora sono: pubblicamente venerati e segretamente dileggiati.

Dopo le esperienze nella Commedia dell’Arte e l’interpretazione di Bigatis (testo di Paolo Patui, regia di Gigi Dall’Aglio), Giuliana Musso approda al monologo nel 2001 con Nati in casa, testo scritto a quattro mani con Massimo Somaglino che si rivela uno spettacolo culto tanto da superare le 250 repliche e approdare in televisione nazionale (Report). Quattro anni più tardi è la volta di Sexmachine, monologo con musiche sulla domanda di prostituzione in Italia, poi arriva la parentesi unicamente drammaturgica di Indemoniate (scritto assieme a Carlo Tolazzi). Nel 2008, invece, l’attrice vicentina dà vita ad uno spettacolo dove riscopre le maschere, questa volta da clown, per raccontare il non dicibile, il momento del trapasso: Tanti Saluti – interpretato anche da Beatrice Schiros e Igi Meggiorin – replicherà i successi dei precedenti lavori. Arriveranno poi La fabbrica dei preti e Wonder Woman, scritto e interpretato assieme a Antonella Questa e Marta Cuscunà.

Maggiori informazioni e prenotazioni chiamando l’Ufficio Turistico di Maniago (0427 709063). Info anche al sito www.ertfvg.it

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