Giovani talenti al San Daniele International Piano Meeting

20 Luglio 2016

SAN DANIELE. Sono 21 i giovani talenti della tastiera che dal 20 al 31 luglio daranno vita alla dodicesima edizione del prestigioso San Daniele International Piano meeting. Per partecipare all’evento organizzato dagli Amici del Pianoforte arriveranno da conservatori e accademie di ben 12 diversi Paesi: Malaysia, Corea del Sud, Uzbekistan, Kazakhstan, Georgia, Russia, Bielorussia, Bulgaria, Romania, Croazia, Slovenia e, naturalmente, Italia.

Nel castello di Susans (messo a disposizione dalla famiglia Gervasoni, che sostiene con entusiasmo questo progetto culturale) seguiranno le lezioni – per un totale complessivo di 126 ore e aperte al pubblico – di quattro illustri maestri: Natalia Troull, vincitrice della medaglia d’argento al prestigiosissimo Premio Ciaikovskij, docente al Conservatorio di Mosca e pianista contesa dalle platee di tutto il mondo; Nino Katamadze, pianista e docente al Conservatorio di Tbilisi e vincitrice di numerosi premi in concorsi internazionali; Gerlinde Otto, docente alla prestigiosa Accademia Liszt di Weimar; l’ideatore e direttore artistico del Meeting, nonché pianista e direttore ormai di fama internazionale, Fulvio Turissini.

I PERCORSI. I ragazzi (il più giovane ha soltanto 12 anni) saranno ospiti come sempre – tradizione splendida quanto singolare – delle famiglie, dove avranno a disposizione un pianoforte per esercitarsi, ma dove soprattutto vivranno come figli o fratelli speciali. Non solo, gireranno la regione con una serie di concerti: oltre a Susans (qui il 31, si svolgerà il Galà conclusivo), nel castello di Villalta, nel castello Formentini di San Floriano del Collio (due belle e importanti new entry), a Villa Varda di Brugnera e a San Daniele. Poi tre itinerari culturali con visite alla Guarneriana (guidati dal professor Angelo Floramo), alla Mozartina di Paularo (con il maestro Giovanni Canciani) e al laboratorio di restauro dei fratelli Alessandro e Michele Leita di Prato Carnico. E scopriranno anche i segreti del mosaico: durante l’intero Meeting sarà presente a Susans l’artista Paola Gortan, che presenterà le sue opere e proporrà nella domenica conclusiva un laboratorio aperto a tutti. Dulcis in fundo, l’incontro con la musica vocale: appuntamento con il Coro “Egidio Fant” nella splendida chiesa di Sant’Antonio Abate.

L’INVESTIMENTO. La qualità e il successo della formula sandanielese sono confermate dai risultati ottenuti dai partecipanti alle precedenti edizioni. Tanto per fare un paio di esempi (solo gli ultimi in ordine cronologico): il russo-goriziano Alexander Gadjev si è affermato lo scorso dicembre al Hamamatsu International Piano Competition, in Giappone; l’ungherese Daniel Lebhart ha vinto in America; Stefano Guarascio, pianista pugliese 27enne, si è diplomato con lode lo scorso giugno a Santa Cecilia con Benedetto Lupo ed ora insegna in un college inglese a Doha, in Qatar. E di qui, per l’orgoglio del maestro Turissini e della sua squadra di collaboratori, sono passati già oltre 180 giovani pianisti provenienti da ben 30 nazioni diverse. Più di qualcuno ritorna, non per partecipare al Meeting ma soltanto perché ricorda con affetto l’accoglienza e la familiarità incontrate a San Daniele: questo è un vero investimento per la promozione turistica della nostra regione e dei suoi tesori.

PRIMATO EUROPEO. Sul piano artistico e culturale, la manifestazione si è ritagliata negli anni uno spazio internazionale: per l’altissima qualità di docenti e allievi e perché il progetto di Fulvio Turissini è unico nel suo genere in Europa per quanto riguardo il pianoforte. Si differenzia infatti dagli abituali concorsi e dalle altre master classes in quanto quest’anno prevede la possibilità per ben 21 giovani pianisti (3 in più delle edizioni passate) di seguire parallelamente le lezioni di quattro famosi didatti, provenienti da diverse nazioni, per arricchire il proprio curriculum artistico ed ampliare il proprio bagaglio tecnico-interpretativo. Nessuna selezione, quindi, né tanto meno una graduatoria finale di merito, sempre discutibile e spesso causa di dispiaceri e recriminazioni da parte sia degli interessati sia degli ascoltatori.

Tuttavia, in base all’esperienza delle scorse edizioni, si è pensato di far esibire in pubblico tutti gli allievi durante il corso, dove saranno valutati dalla commissione dei docenti, che indicherà i pianisti più preparati e con maggior doti musicali. Questi ultimi si esibiranno poi nella serata di gala conclusiva, nel corso della quale sarà assegnata la borsa di studio Amici del pianoforte, che andrà al giovane pianista che avrà maggiormente impressionato per talento naturale e doti musicali. Viene inoltre confermata l’assegnazione di alcuni altri importanti riconoscimenti: premio speciale Pianoforte e orchestra per la migliore esecuzione di un concerto che solo 6 allievi selezionati presenteranno in una delle serate; tre premi speciali per l’esecuzione di composizioni di grandi autori; il premio del pubblico al giovane pianista che otterrà più preferenze nelle diverse serate.

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