Giornate Fai d’Autunno: ecco dove andare nella regione

11 Ottobre 2019

Le Giornate Fai d’Autunno compiono otto anni e sono più vitali che mai. Sono giovani perché animate e promosse proprio dai Gruppi Fai Giovani, che anche per quest’edizione hanno individuato itinerari tematici e aperture speciali che permetteranno di scoprire luoghi insoliti e straordinari in tutto il Paese. Un week-end unico, irripetibile, che sabato 12 e domenica 13 ottobre toccherà 260 città, coinvolte a sostegno della campagna di raccolta fondi del Fai – Fondo Ambiente Italiano “Ricordati di salvare l’Italia”, attiva a ottobre.

Le Giornate sono, quindi, l’opera collettiva dei nostri ragazzi, il risultato della forza delle nuove generazioni, simbolicamente incarnata in quel giovane che, duecento anni fa, a ventun anni, scrisse i versi immortali dell’Infinito: Giacomo Leopardi. Per questo l’edizione 2019 è dedicata a lui e alla sua poesia. Ogni visita prevede un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. Durante le Giornate Fai d’Autunno in via eccezionale anche i Beni Fai saranno accessibili a contributo facoltativo. Di seguito le proposte nella nostra regione.

Cormons – Angoris

CORMONS – Tenuta di Angoris – Villa Locatelli Apertura: domenica 13 ottobre, dalle ore 10.30 alle 18. Storica dimora situata al centro della Tenuta di Angoris dall’inizio del XVIII secolo, Villa Locatelli sorge ai piedi del Collio cormonese. Circondata e protetta da un parco secolare, splende il tutta la sua bellezza fra i colori vivaci della natura che la circonda e il bianco candido delle sue mura. Importante è ricordare il ruolo rivestito nel contesto economico agricolo cormonese, con i numerosi vini qui prodotti e imbottigliati già durante il periodo austroungarico. Normalmente chiusa al pubblico, apre solo in occasione di eventi.

Pasiano – Villa Querini

PASIANO DI PORDENONE – Villa Querini Apertura: domenica 13 ottobre, dalle ore 10 alle 17. Aperta eccezionalmente per le Giornate FAI d’Autunno, Villa Querini è una villa veneta del 1542 tra le più antiche del Friuli occidentale, abitata parzialmente dagli ultimi eredi di una nobile famiglia dell’aristocrazia veneziana, i Querini da Santa Giustina o da Candia. Sorge su un’antica casa colonica appartenuta alla famiglia veneziana dei Cavazza, ma già nel 1643 la proprietà passò ai Querini, che da tempo avevano maturato interessi commerciali. Completamente ristrutturata e ampliata per mano della famiglia al fine di renderla monumentale, seguirono ulteriori interventi nel 1720, fra cui l’ampliamento della barchessa. Attualmente, in seguito a un ulteriore restauro, la residenza è stata adibita a struttura ricettiva.

Centrale Claber

Centrale idroelettrica Claber – Ingresso esclusivo per gli Iscritti Fai con possibilità di iscriversi in loco. Apertura: domenica 13 ottobre, dalle ore 11 alle 12.30 e dalle 14 alle 15.30. Nel 1902 fu creata una centrale elettrica sulle sponde del Fiume, data poi in concessione al Cotonificio Veneziano in cambio della fornitura di energia elettrica per Villa Saccomani e per il funzionamento del mulino. Dopo le vicende belliche, il mulino fu dapprima rinnovato nel 1919, mentre un secondo ammodernamento si ebbe nel 1934. A partire dagli anni ‘50 sia la produzione di energia elettrica sia l’attività molitoria iniziarono il loro declino a causa della crisi generale del settore tessile. La centrale fu poi acquistata dalla ditta Claber di Fiume Veneto assieme alla concessione per lo sfruttamento del salto d’acqua. Ristrutturata nel 2000, è ora un impianto idroelettrico ad acqua fluente con funzioni ambientali. Impianto industriale in attività, è normalmente chiuso al pubblico.

Trieste – Palazzo Vivante

TRIESTE – Palazzo Vivante Apertura: sabato 12 e domenica 13 ottobre, dalle ore 10 alle 17. Palazzo Vivante, eretto tra il 1842 e il 1844 su progetto dell’architetto Domenico Corti, ha assunto via via il nome dei rispettivi proprietari: Antonio Corti, Domenico Garofalo, Marco Salem, Fortunato Vivante. Quest’ultimo acquistò il palazzo per eleggerlo a dimora della sua famiglia e per adeguarla al suo rango, Direttore di Banca Union, Consigliere del Lloyd Austriaco e delle Assicurazioni Generali. Spettacolare lo scenografico scalone doppio nonché la raffinatezza principesca degli interni, con le splendide sale decorate. Attuale sede dell’associazione “Opera Figli del Popolo” per l’assistenza sociale alla gioventù, il palazzo non è normalmente visitabile.

Martignacco – Villa Deciani

MARTIGNACCO – Villa Deciani Apertura: domenica 13 ottobre, dalle ore 10.30 alle 13 e dalle 14 alle 17. Villa Deciani è una dimora nobiliare sita in via Deciani a Martignacco, caratterizzata da un ampio piano nobile con porta finestra. Inizialmente un antico rustico comperato nel 1510 da Francesco Deciani, fu trasformata in residenza padronale nel 1550. Oggi abitazione privata, è normalmente chiusa al pubblico.

Per aggiornamenti, informazioni su giorni e orari delle visite ed elenco completo delle aperture:

https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?search=friuli

Per informazioni: www.giornatefai.it; tel. 02 467615399

IMPORTANTE: Verificare sul sito quali sono i luoghi aperti dal Fai, gli aggiornamenti su modifiche di orari, eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse e la possibile chiusura anticipata delle code in caso di grande affluenza di pubblico.

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