Giornate cinema muto in presenza e no Come sempre: riscoperte e accurati restauri

27 Settembre 2021

PORDENONE. Si è svolta a Pordenone la conferenza stampa di presentazione delle Giornate del Cinema Muto. Il direttore Jay Weissberg ha illustrato le retrospettive e gli eventi in programma.Sono intervenuti l’assessore alla cultura della Regione Tiziana Gibelli, l’assessore alla cultura del Comune di Pordenone Pietro Tropeano, il sindaco di Sacile Carlo Spagnol, il direttore della Camera di Commercio Luciano Nonis, il presidente di Cinemazero e del Teatro Verdi di Pordenone Giovanni Lessio e la presidente dell’Orchestra San Marco di Pordenone Alessandra Montini.

Il calendario delle proiezioni in sala e del programma in streaming è su www.giornatedelcinemamuto.it

LadyWindermere (Credit: Ampas, Margaret Herrick Library, Los Angeles)

Le Giornate celebrano quest‘anno la 40a edizione tornando in presenza e con una selezione di film e altri appuntamenti anche online. Il festival si svolgerà al Teatro Verdi di Pordenone, dal 2 al 9 ottobre, preceduto da un evento speciale di pre-apertura la sera di venerdì 1° ottobre e con la replica dell’evento orchestrale di chiusura il pomeriggio di domenica 10 ottobre. Per la programmazione online, che lo scorso anno con la 39a “Limited Edition” ha riscosso un grande successo, ci si affiderà nuovamente alla professionalità del partner MYmovies. A causa dei limiti imposti dalla pandemia – purtroppo non ancora vinta – soprattutto negli spostamenti internazionali, e delle necessarie norme anti-contagio, non potrà essere neanche quest’anno un’edizione come le altre. Ma per il festival, per la città e per il pubblico è importante ripartire e si ripartirà con un programma di riscoperte, nuovi splendidi restauri e grandi eventi.

Maciste all’inferno (Credit: Museo Nazionale del Cinema, Torino)

Con il programma in presenza e online il festival raddoppia e se il numero di film, suddivisi a Teatro in quattro sessioni di proiezioni giornaliere, sarà inferiore al solito, la proposta resta ricca e la prospettiva molto ampia. Come ha rimarcato il direttore Jay Weissberg “anche quest’anno attraverseremo il mondo: assisteremo al funerale dell’ultimo imperatore di Corea e voleremo in India con Ellen Richter, stella della cultura di Weimar. Cecil B. DeMille ci trasporterà magicamente dal Texas al Siam, e l’atleta olimpico Snowy Baker mostrerà la sua abilità e il suo bel fisico nell’entroterra australiano. Vedremo Marlene Dietrich e Myrna Loy come non le abbiamo mai immaginate, e Douglas Fairbanks come lo immaginiamo sempre, mentre si lancia gioiosamente per aria per salvare la donna che ama. Avremo la rara possibilità di vedere la diva, troppo trascurata, Soava Gallone in uno dei suoi grandi ruoli, e vivremo gli orrori della guerra con i soldati italiani sul fronte del Piave. Questo è quello che proponiamo, perché il cinema è più di un diversivo, più di un hobby. È un modo per aprirsi al mondo, per capire da dove veniamo, e per sapere meglio dove stiamo andando”.

Ellen Richter – Aberglaube (Credit Eye Filmmuseum, Amsterdam)

Di assoluta riscoperta è la sezione principale del programma 2021, dedicata all’attrice e produttrice Ellen Richter, star del cinema di Weimar dalla forte personalità, all’epoca popolarissima in molti Paesi, inclusa l’Italia, ma il cui nome è stato poi dimenticato insieme agli oltre 70 lungometraggi (la metà prodotti da lei stessa) di cui è stata versatile protagonista, quasi sempre con la regia del marito Willi Wolff. Solo grazie alle ricerche degli studiosi Oliver Hanley e Philipp Stiasny diversi titoli sono riemersi negli archivi di Germania, Russia, Paesi Bassi e Francia. Un’altra corposa retrospettiva è dedicata alle sceneggiatrici americane, dominatrici assolute nel campo e capaci di esprimere il proprio talento in ogni genere cinematografico. Si celebrano alcune personalità all’epoca molto note come Agnes Christine Johnston e Anita Loos. Autrice del romanzo Gentlemen Prefer Blondes (I signori preferiscono le bionde), da cui il film di Howard Hawks con Marilyn Monroe e Jane Russell, Loos era già famosa negli anni Dieci e Venti e il suo nome era legato a tanti film successo con star come Douglas Fairbanks e Constance Talmadge.

Ivan Mosjoukine in Casanova (Credit: La Cinémathèque française)

La magia delle Giornate del Cinema Muto è nella fusione perfetta fra le immagini del passato e la musica dal vivo che rende unica ogni proiezione, e accanto alle performance dei pianisti del festival non mancano mai eventi speciali con ensemble e con l’orchestra. Nella serata di pre-apertura, venerdì 1° ottobre al Teatro Zancanaro di Sacile sarà proiettato, in occasione del settecentenario dantesco, Maciste all’inferno (1926) di Guido Brignone, con Bartolomeo Pagano, accompagnato dal vivo con la musica composta da Teho Teardo in stretta collaborazione con Zerorchestra. Anche per la presenza di alcune immagini “osé”, all’epoca il film ebbe problemi di censura che ne ritardarono l’uscita ma ottenne un notevole successo. La copia restaurata proviene dal Museo Nazionale del Cinema di Torino. Ma a inaugurare ufficialmente il festival, sabato 2 ottobre al Teatro Verdi, sarà il capolavoro Lady Windermere’s Fan (Il ventaglio di Lady Windermere) (1925), che Ernst Lubitsch ha tratto, cogliendone ogni sfumatura, dall’omonima commedia teatrale di Oscar Wilde.

La sezione dedicata ai nuovi ritrovamenti e restauri riserva quest’anno tante sorprese, fra cui la commedia “blackface” con Myrna Loy, Ham and Eggs at the Front (Due negri al fronte, 1927), riscoperto in una copia con didascalie italiane alla Cineteca Italiana di Milano; Jokeren [Il Jolly] (1928), bellissimo film danese firmato dal regista tedesco Georg Jacoby, con un cast internazionale, ambientato durante lo spettacolare Carnevale di Nizza; e La battaglia dall’Astico al Piave (1918), resoconto illuminante delle condizioni strazianti sul fronte italiano durante la campagna che segnò la caduta dell’Impero austro-ungarico. Il film è appena stato restaurato dall’Università di Udine in collaborazione con altri archivi italiani fra cui la Cineteca del Friuli.

Le Giornate del Cinema Muto sono realizzate grazie al sostegno della Regione, del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema, del Comune di Pordenone, della Camera di Commercio Pordenone-Udine e della Fondazione Friuli.

Info festival: www.giornatedelcinemamuto.it | info.gcm@cinetecadelfriuli.org | Facebook: pordenonesilent | Instagram: pordenonesilent

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