GEOgrafie Fest a Monfalcone ‘cartografia’ del nostro tempo

30 Settembre 2019

MONFALCONE. È conto alla rovescia per la prima edizione di GEOgrafie Festival. Scrivere la terra, leggere la terra, un progetto del Comune di Monfalcone con Fondazione Pordenonelegge e con la partnership di Fincantieri: dal 2 al 6 ottobre nel centro storico della città con le parole dei libri e dei loro autori, con i piccoli editori, i librai, le scuole, le associazioni più attive.

«Monfalcone – spiega il direttore artistico di GEOgrafie Gian Mario Villalta – è fulcro di meravigliose diversità geografiche: punto di raccordo fra il profilo sabbioso delle lagune e la dorsale rocciosa che prosegue fino all’area balcanica. Alle spalle, il Carso ricco di storia recente e di vicende geologiche millenarie. L’orizzonte si alterna, a seconda di dove volge lo sguardo, vero una lontana corona di monti o verso un mare che sconfina nella luce». Per questo Monfalcone è il luogo “naturale” in cui mettere a confronto le GEOgrafie tradizionali e “lineari” del mondo con quelle virtuali e globali dei nostri anni che viaggiano sempre più veloci e ci proiettano a distanze siderali in pochi istanti. Una cartografia dell’umano e del paesaggio, della storia e dell’innovazione, l’esperienza dei libri e spazi di confronto per raccontare il nostro transito sul pianeta. «Per rileggere – spiega il sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint – le vicende che hanno plasmato la nostra identità e i valori del territorio, alla luce dei cambiamenti epocali che ci chiamano in causa e che tutti ci troviamo ad affrontare».

Libri e audiolibri: GEOgrafie Festival, dal 2 al 6 ottobre, avrà due anime. Una che incontra la lettura ad alta voce; un’altra che accoglie alcuni dei più interessanti libri attuali dalla viva voce dei loro autori. La cura del cartellone di GEOgrafie Festival è di Gian Mario Villalta, Michela Zin, Silvana Corbatto e Roberto Covaz con il Comitato scientifico del Comune di Monfalcone. Per trattare il tema voce di riferimento sarà quella del geografo Franco Farinelli (venerdì 4 ottobre, ore 21 Teatro Comunale): in dialogo con Gian Mario Villalta spiegherà che lo spazio e il tempo moderni sono il prodotto della sostituzione del mondo con la carta geografica. Così l’epoca moderna è terminata quando è iniziata la globalizzazione, ovvero quando la comunicazione e l’interagire tra computer ha valicato i confini di tempo e spazio rappresentabili su una superficie piana.

Con Valerio Massimo Manfredi, nella serata inaugurale (mercoledì 2 ottobre, dalle 18 in piazza della Repubblica) si parlerà della Geografia delle tradizioni che uniscono l’Italia: Si può ancora parlare di Spirito di un Popolo senza inciampare in goffi anacronismi? È ancora possibile, per noi italiani, richiamare le meraviglie della nostra Storia, ammirarle di viva ammirazione perché orientino ancora il nostro presente e il futuro delle generazioni a venire? Valerio Massimo Manfredi ricorderà che essere italiani ci consente gioie inestimabili, ma al contempo ci impone una continua ridefinizione del “sentimento nazionale”.

Molti saranno gli scienziati, scrittori, poeti, viaggiatori presenti nelle cinque giornate dedicate al primo GEOgrafie Festival, in un cartellone che si integra ai percorsi legati allo storico Book in the City di Monfalcone. Per soddisfare ogni curiosità www.comune.monfalcone.go.it | www.pordenonelegge.it

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