Free to Choose aiuta a scegliere: venerdì convegno

20 Dicembre 2017

UDINE. Un gioco che possa essere distribuito nelle scuole e nei centri di orientamento per aiutare ragazze e ragazzi a superare gli stereotipi di genere che ancora li condizionano nella scelta del loro percorso formativo e professionale. Stiamo parlando di Free to Choose, il progetto europeo guidato dalla Cooperativa sociale Itaca che tra gli strumenti innovativi prevede proprio la creazione dell’omonimo gioco, e i risultati preliminari della prima fase di ricerche per la sua realizzazione saranno presentati in anteprima venerdì 22 dicembre dalle 16 alle 19 nella sede dell’Archivio Italiano dei Giochi di Udine (in via Sabbadini 22) al convegno divulgativo-scientifico “Gioco, giocare e fenomeni connessi”.

Alan Mattiassi

Organizzato da Archivio Italiano dei Giochi di Udine in collaborazione con PlayRes e Laboratorio dei Nuovi Media “NuMe”, il convegno darà spazio a una discussione sul gioco da differenti punti di vista, attraverso i quali poter osservare i fenomeni correlati al gioco in maniera innovativa. Coordinato da Alan Mattiassi – psicologo, neuroscienziato e ricercatore postdoc all’Università di Modena e Reggio Emilia -, il convegno ospiterà gli interventi di esperti di giochi, psicologi, medici e altre figure all’intersezione tra l’ambito del gioco e altre aree. Seguirà una discussione aperta che potrà eventualmente proseguire in un contesto informale durante la serata.

Guidato dalla Cooperativa sociale Itaca e co-finanziato dal programma Justice dell’Unione Europea, Free to Choose si rivolge a ragazze e ragazzi di 16-29 anni e mira come si è detto al superamento degli stereotipi di genere nell’educazione, formazione e nei luoghi di lavoro. Tra gli obiettivi del progetto, di cui sono partner anche Regione, Ires Fvg e Unimore, lo sviluppo e la sperimentazione di un gioco come strumento di orientamento scolastico e professionale, che aiuti a decodificare e superare gli stereotipi di genere che ancora condizionano ragazze e ragazzi nella scelta del percorso formativo e nella costruzione di quello lavorativo.

L’intervento di venerdì al convegno sarà focalizzato “su ciò che è emerso dall’analisi della differenza nelle abitudini di gioco femminili e maschili. Un esempio interessante? Benché i videogiochi – spiega Mattiassi – siano un ambito in cui femmine e maschi giocano più o meno in egual misura, il pc e le consolle di gioco sono ancora considerate territorio maschile. Per chi fosse interessato, il convegno è aperto a tutti e, nonostante la natura scientifica, ha carattere divulgativo ed è, quindi, facilmente comprensibile anche a chi non ha una formazione scientifica alle spalle”.

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