Foto “noir” (i ragni) il tema della mostra di Milanese

18 Aprile 2016

PORDENONE. Il fotografo e grafico Nicolas Milanese, nato in Francia e residente in Friuli, inaugura martedì 19 aprile alle 18 al prestigioso Caffè Municipio, locale simbolo della storia, della cultura e dell’evoluzione della città di Pordenone, la mostra “ARACHNOFOBIA” che sarà visitabile fino al 16 maggio. Dopo il successo riscosso nelle precedenti esposizioni “Non Aprite Quella Porta” (2013) e “Quattro Mosche di Velluto Grigio” (2014), presenta il terzo capitolo a tema dark.

IMG_3088“Il titolo esplicito della mostra fotografica – afferma il critico Mattia De Luca – suggerisce il contenuto, rivelando un aspetto inusuale e totalmente nobile nell’operato. Gli aracnidi si trovano nel retroscena, emerge una visione illusoria e decontestualizzata. L’uso magistrale del mezzo fotografico evidenzia un rapporto sublime e congeniale tra gli elementi organici che si articolano nel campo visivo. Chiara è l’audace e raffinata ricerca per l’ambiente, dove la natura si afferma con la sua straordinaria bellezza e nobiltà. Il bianco-nero esalta la poetica discostandosi da una tradizionale lettura illustrativa per coglierne i caratteri più scenici, teatrali e stilisticamente informali. Rilevante è la grammatica visiva dell’autore, volta a fissare l’attenzione sulla simbologia, in cui, le gocce d’acqua percorrono un ‘tragitto’, una vita, scivolando sui fili intessuti dai ragni e generando un unisono, dove si carpiscono le liriche frequenze della tela e della rugiada. Odilon Redon, celebre simbolista francese, verso la fine del XIX secolo considerò il tema dell’aracnofobia evocando presenze diaboliche armate di sorrisi sardonici e associò la figura del ragno alle più disparate visioni infernali. L’interpretazione di Milanese è mistica, anch’essa indaga sull’anima oscura mettendo in luce una delle più frequenti fobie del genere umano in chiave moderna, ma risulta affascinante, coinvolge l’osservatore ad immedesimarsi in questa sorta di immaginario collettivo dal profilo finemente noir”.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!