Forma Free Music Impulse si conclude a Staranzano

31 Ottobre 2019

STARANZANO. Dopo aver superate le 2 mila presenze, Forma Free Music Impulse, primo festival internazionale di musica e arti elettroniche del Friuli Venezia Giulia, si avvia a conclusione, avendo proposto una dozzina di concerti. L’evento finale è in programma il 2 novembre, alle 21. Al Dobialab (via Vittorio Veneto 32, a Staranzano) sarà la volta di Cannibal Se/lecter, Warrego Valles, Dj Marfox.

Warrego Valles

Fra i molti eventi, da ricordare anche le tre interessanti anteprime a Parigi, Londra e in Slovenia, con i rappresentanti della musica elettronica friulana, Massimo Toniutti ed Elisa Batti. Da parte dello staff di Hybrida, che organizza l’evento con il contributo della Regione e il supporto della Fondazione Friuli, c’è grande soddisfazione per il traguardo raggiunto: «Siamo molto contenti. Forma si conferma un festival unico nel suo genere, nella nostra regione. Anche quest’anno – sottolineano gli organizzatori – ha saputo attirare appassionati non solo da tutto il Fvg ma anche da Veneto, Slovenia e Austria. Molti i curiosi che si sono avvicinati per la prima volta alle arti elettroniche, a dimostrazione che in regione c’è una domanda cui il festival continua a dare risposta».

C’è poi un’ambizione che da Hybrida dicono essere stata ampiamente realizzata: «Forma ha creato un circuito virtuoso tra i centri urbani e i paesi (quest’anno si sono tenuti eventi a Venzone, Gorizia, San Pietro al Natisone, oltre che a Udine), scavalcando anche i confini del Friuli Venezia Giulia (grazie alle anteprime estere) e rimarcando una volta di più che culturalmente non possono e non devono esistere periferie».

Ma Forma Free Music Impulse non è solo musica elettronica. Una delle prerogative del festival è quella di sviluppare, in parallelo con la sezione delle performance, anche momenti di formazione: «Attraverso due workshops, talk, presentazione di libri e quattro incontri, l’evento ha dato l’opportunità al pubblico e agli artisti locali di entrare in contatto con musicisti e istituzioni che sono portatori di pratiche e idee innovative, offrendo una reale possibilità di crescita e di scambio culturale. In questo ambito è stato particolarmente apprezzato il workshop audio visual synthesis & aesthetic theraphy di Michael England», hanno spiegato ancora da Hybrida che da sempre sente la necessità di includere anche altre arti nel programma del festival, rendendolo un veicolo di trasmissione culturale che va oltre il divertimento e che certifica l’arte come indispensabile ponte tra le diverse discipline del sapere.

INFO – freemusicimpulse.com | hybridaspace@gmail.com | www.hybridaspace.org | Facebook |

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