Flavio Zoner all’ARTtime suscita Emozioni cromatiche

25 Giugno 2021

UDINE. Prosegue la ripartenza dell’attività espositiva della Galleria ARTtime di Udine e lo fa in grande stile, con una prestigiosa personale dell’affermato artista Flavio Zoner. La galleria udinese ha infatti l’onore di presentare le opere dell’artista trentino intitolata “Emozioni cromatiche”, un evento assolutamente da non perdere data la raffinatezza lirica delle opere esposte. La rassegna ha aperto i battenti venerdì 25 giugno, nel totale rispetto delle misure di sicurezza. Tre semplici regole/indicazioni: mascherina obbligatoria, massimo 5 persone presenti all’interno contemporaneamente (ovviamente mantenendo la distanza di almeno un metro l’uno dall’altro), soluzione idroalcolica per l’igienizzazione delle mani a disposizione dei visitatori.

Vernissage e brindisi con l’artista sabato 26 giugno alle 17:30 in galleria (Vicolo Pulesi 6 a, Udine).

Flavio Zoner è nato a Vallarsa (TN) nel 1943. Emigrato in Argentina con la famiglia nel 1951, compì gli studi a Buenos Aires, seguendo anche per vari anni lezioni private di disegno e pittura, prima di iscriversi alla Scuola d’Arte Accademia Rosa Asplanato dove nel 1964 si diplomò con il massimo dei voti. Rientrato in Italia ha iniziato a partecipare a mostre e concorsi, vincendo a Cernusco sul Naviglio il premio messo in palio dal quotidiano “Il Popolo Lombardo”. La sua pittura ha avuto diversi periodi: negli Anni settanta l’artista trentino ha affrontato lo studio del paesaggio secondo lo stile impressionistico; negli Anni ottanta si è dedicato al tema del carnevale veneziano ed all’enigmatica bellezza delle sue maschere; negli Anni novanta ha inizio una nuova ricerca sulla figura e sul paesaggio con uno stile nuovo, libero da schemi formali, con rapporti compositivi regolati esclusivamente dai colori.

Attualmente prosegue con opere in cui si conferma la sua attitudine cromatica e con un’impostazione fortemente dinamica. Nel corso della sua attività artistica ha esposto in numerose mostre personali e le sue opere figurano in collezioni pubbliche e private. Hanno scritto su di lui molti importanti critici fra cui Mario Cossali, Vito Cracas, Flavio De Gregorio, Josè Van Roy Dalì, Giorgio Falossi, Roberta Filippi, Claudio Lepri, Paolo Levi, Dino Marasà, Roberto Perdicaro, Salvatore Russo, Sandro Serradifalco, Gian Luigi Verzellesi e Vittorio Sgarbi. L’operato di Flavio Zoner è stato ampiamente recensito su giornali, volumi d’Arte e su di lui sono stati scritti anche quattro testi monografici.

Vasilij Kandinskij intravede un nesso strettissimo tra l’opera d’arte e la dimensione spirituale sia dell’artista che del fruitore e il nesso viene, per cosi dire, garantito sopratutto dall’uso del colore. Il grande artista russo utilizza una metafora musicale per spiegare quest’effetto: il colore è il tasto, l’occhio è il martelletto, l’anima è un pianoforte con moltissime corde. Kandinskij, in base alla teoria secondo la quale il movimento del colore è una vibrazione che tocca le corde dell’interiorità, descrive i colori in base alle sensazioni e alle emozioni che suscitano nello spettatore, paragonandoli a strumenti musicali. Se ci si sofferma bene sulla ricerca di Flavio Zoner, ci s’accorge subito che l’intreccio tra il segno e il colore tende proprio alla rappresentazione sentimentale ed emotiva e che, in ultima analisi, assume dei toni che possono essere ricondotti a delle atmosfere musicali in grado di veicolare profonde emozioni. Flavio Zoner ha fatto un lungo cammino nei territori della pittura, ha mantenuto la coerenza dell’occhio e della mano, non ha tradito sé stesso venendo meno alle sue ispirazioni originarie, ma ha saputo rinnovarsi con coraggio, disponibile e pronto a recepire ancora altre e nuove scoperte.

Le opere del Maestro trentino infondono nell’animo del sensibile osservatore un estremo senso di leggerezza e libertà: l’operazione di sintesi tra colore, tratto e concetto spaziale è pienamente compiuta con ammirevole equilibrio. Flavio Zoner, come tutti gli artisti dalla solida formazione, ha attraversato differenti fasi creative nell’arco della sua lunga carriera, sapendosi sempre rinnovare all’insegna dell’eleganza, della raffinatezza e delle emozioni. Già, il paragone tra Kandinskij e Zoner è assolutamente calzante in quanto è palese che tutti i dipinti dell’ultimissima fase creativa dell’artista siano regolati da un’armonia che guida le curve, regola le cromie, determina le ombre e il rapporto pieni/vuoti. I colori che Zoner sceglie sono sempre ben modulati e le spazialità che delinea sono dolcemente ritmiche, l’impressione è quella della trasposizione in pittura d’una danza; sublimi e delicati movimenti che seguono linee dolcemente incurvate e diagonali dai profili arrotondati, un connubio che si può tranquillamente definire sinestetico.

La scelta del titolo “Emozioni cromatiche” è stata naturale, in quanto sono proprio i colori ad emozionare e, al tempo stesso, sono essi stessi la trasposizione su tela del sentire dell’artista. La pittura elegante ed emozionale di Flavio Zoner si può sì avvicinare a quella del citato Kandinskij ma, ovviamente, rispecchia pienamente e totalmente l’equilibrio e la precisione del pittore trentino e racconta tutto il suo percorso evolutivo, alla costante ricerca di un rasserenante bilanciamento tra emozione, bellezza, armonia e cura del dettaglio.

La mostra sarà visitabile fino all’8 luglio con il seguente orario: lunedì dalle 15:30 alle 19 e dal martedì al sabato dalle 9 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19. Ricordando le regole sopra menzionate: mascherina obbligatoria, massimo 5 visitatori presenti contemporaneamente all’interno, soluzione idroalcolica per l’igienizzazione delle mani a disposizione dei visitatori. Ingresso libero.

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