Fine d’anno in arte: collettiva alla Galleria ARTtime di Udine

14 Dicembre 2019

Opere di BUE

UDINE. La Galleria ARTtime di Udine presenta l’ultima mostra collettiva d’arte dell’anno intitolata “Fine d’anno in arte”. L’esposizione sarà visitabile dal 14 dicembre 2019 al 4 gennaio 2020. A questa rassegna prendono parte gli artisti: Antonio Arte, BUE, Andrea Canale, Gaetano Cavalcanti, Bernhard Gowinkowski, Gisella Manuetti Bonelli, Angela Prete e Leda Tagliavini.

Antonio Arte inizia la sua carriera da giovane come autodidatta. Le sue opere fanno riferimento alla natura con grande ricerca di una propria luminosità speciale e di uno stile che prescinde da una metafisica chiarezza, ponendosi tra gli artisti di cultura globale che non manca di un continuo rinnovamento stilistico. Nei paesaggi e nature morte si nota una certa potenza luminosa con pennellate dense e corpose che riconoscono all’artista il suo stile di appartenenza: vediamo il mare plumbeo, lo splendore del raggio luminoso che accarezza i boschi ai primi bagliori del giorno, nature morte semplici e romantiche, volti che si aprono al visitatore con vigore felice, con omogenee pennellate di colore. L’artista plasma le ombre e le opere da classiche presto denotano un dinamismo più nuovo e futuristicamente moderno.

BUE nasce a Udine nel 1970 dove attualmente vive e lavora; anche se autodidatta, si è sempre fatto valere nel competitivo mondo dell’arte contemporanea. La sua pittura e la sua ricerca spaziano dal figurativo-simbolico al mondo astratto-concettuale. Le sue tematiche prevalenti sono “occhi” e “cuori”, che sembrano quasi essere delle aperture verso un mondo osservato da un Qualcuno più grande di noi. Questa sua ricerca informale (vicina alla filosofia orientale), nella quale utilizza tecnica mista su tavola, vuole spaziare anche tra il mondo dell’inconscio e il mondo della fantasia, diventando, oltre che messaggio, anche una specie di esplosione del profondo che cerca sé stesso sia nella sua “corporeità” e “fisicità” interna che in quella esterna (“I misteriosi buchi neri di BUE”).

Opere di Andrea Canale

Andrea Canale è nato a Reggio Calabria nel 1962. Appassionato di disegno sin dalla fanciullezza, ha coltivato con costanza questa sua attitudine dipingendo da autodidatta. L’artista è attratto dal figurativo e dall’arte classica ed è interessato alle tecniche pittoriche antiche. Attingendo a queste ultime, Canale ama preparare personalmente supporti, colori e vernici. L’autonomia stilistica raggiunta oggi è frutto di un percorso che lo ha portato a cimentarsi con le più diverse tecniche e modalità espressive; una parte della sua produzione artistica trae ispirazione da temi letterari come le favole classiche o racconti popolari. Il suo linguaggio raffinato, che ha raggiunto oggi una forte autonomia stilistica, è l’esito di un personale percorso intimo ed espressamente sperimentale.

Opere di Gaetano Cavalcanti

I dati salienti della pittura di Gaetano Cavalcanti si possono sintetizzare in una espressione della realtà con tinte fortissime, quasi fuori dall’ordinario. Tinte che abbagliano senza però disturbare ma tali da sottolineare il momento creativo di una vasta gamma di colori, tutti però riferentisi al colore dominante. Questi colori più che bisbigliare urlano la voglia di imprimere alla figura il vuoto che lasciano nell’anima del pittore. È come se i colori diventassero spruzzi di anima, intrisi di una scatenata volontà di rendere vivi, palpitanti, fatti e personaggi in una commistione che tuttavia ha un suo ordine. C’è nella pittura di Cavalcanti una forza espressiva che non è rozza aggressione della realtà raccontata, bensì momento dialogante che nell’opera diventa “comproprietario” il fruitore.

Opere di Bernhard Gowinkowski

Bernhard Gowinkowski è in grado di visualizzare la vibrazione degli atomi a colori. A volte, con una sua versione del puntinismo, assegna all’occhio il compito di elaborare una moltitudine di colori puri in una miscela unica. Tre temi principali sono riflessi in ciascuna delle sue opere: la ricerca della perfezione, della sincerità e della luce. Lo spettatore è quindi messo a confronto più e più volte con il tema della distesa sconfinata e della sua intrinseca solitudine. Così l’artista sente il tema della luce: “Sono affascinato dalla luce, era ed è sempre lì e lo sarà in futuro – senza luce non c’è vita”. Lo stile di Bernhard Gowinkowski è guidato da una fantasia senza limitazioni ed esprime la sua grande passione per l’arte, arte intesa come attività fisica e spirituale in grado di donare piacevole benessere.

Gisella Manuetti Bonelli si avvale di materiali poveri trovati o di oggetti costruiti dall’uomo per funzioni estranee alla dimensione dell’estetica: plastiche, cartoni, spugne tessuti e legni diventano, non il supporto, ma il quadro stesso, con le loro naturali screpolature, con le ferite che si portano addosso, con l’osceno mostrare ogni loro più intima molecola. L’artista interviene sulle cose con spruzzi e colature di colore, con operazioni sapienti, sempre guidate dalla mano di una sensibilità assoluta, tesa a consegnare l’oggetto di uso comune alla sfera eterna dell’arte, dove tutto esiste oltre il tempo breve della naturale brevissima esistenza. Ultimamente l’artista – che vive a Terni – ha portato avanti un progetto didattico con i detenuti di un carcere di massima sicurezza, iniziativa coronata da grande successo.

Opere di Angela Prete

All’età di 31 anni Angela Prete scopre una profonda passione per la pittura – pur non avendo cognizioni di disegno o non aver seguito corsi – ispirata si dedica ai ritratti prediligendo la pittura ad olio. Diventa così una pittrice firmando i suoi quadri con il nome “Angie”, portandola ad intraprendere il cammino con notevole successo. La giusta ispirazione la trova nella riproduzione della figura umana in particolare nelle mani. Le immagini rappresentate appaiono come una vivente realtà che con i colori riflettono la personalità dell’artista. Questo l’ha portata alla partecipazione di numerose mostre sia collettive che personali, facendole riscuotere ottimi consensi di critica e pubblico. Le opere di Angela Prete si trovano in collezioni private e pubbliche in Italia, Messico, Inghilterra e Russia.

Leda Tagliavini è un’artista eclettica che, attraverso una continua ricerca, ha raggiunto da tempo elevati livelli espressivi, esplorando campi, temi e materiali d’arte sempre nuovi, sempre rielaborati, sempre personalizzati. Al centro dell’arte di Leda Tagliavini ci sono le emozioni, il prodotto artistico non è un oggetto da osservare ed ammirare a distanza: per l’artista l’arte deve polarizzare lo spettatore in un momento sinestetico, durante il quale tutti i sensi vengono coinvolti, fino ad immergerlo in quel vortice espressivo che deve passare dal creatore all’osservatore tramite le sue opere e le sue installazioni. I suoi lavori dal profilo particolare e dall’aspetto unico sembrano voler unire sotto il dolce e totalizzante abbraccio dell’arte differenti materiali e tecniche.

Opere di Leda Tagliavini

La mostra sarà visitabile dal 14 dicembre 2019 al 4 gennaio 2020 presso la Galleria ARTtime di Vicolo Pulesi, 6 Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19 e dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19. La galleria resterà chiusa i giorni 25, 26 dicembre e 1° gennaio. Ingresso libero.

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