Festival Musica Sacra: a Barcis Cantar del Alma

14 Settembre 2019

BARCIS. Parte da Barcis, e dalla suggestiva Chiesa di San Giovanni Battista il cartellone del Festival Internazionale di Musica Sacra, promosso da Presenza e Cultura e Centro Iniziative Culturali Pordenone con la Regione Fvg: è dedicato a “Sacralità del profano”. L’appuntamento è per domenica 15 settembre, alle 16: in scena la musica spirituale di area spagnola e latino-americana con “Cantar del alma”, il concerto che vedrà protagoniste i soprani Laura Maria Ulloa Hernandez e Daniela Esposito, accompagnate al pianoforte dal Maestro Franco Calabretto, direttore artistico del festival insieme al Maestro Eddi de Nadai. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Si replicherà domenica 1° dicembre a Cividale (ore 11, Museo Archeologico Nazionale) e giovedì 19 dicembre a Pordenone (ore 15.30, Centro Culturale Casa Zanussi), in occasione del Concerto di Natale Ute 2019.

Franco Calabretto

Il concerto prende il nome dalla prima esecuzione in programma, “Cantar del alma” appunto, del compositore Frederic Mompou, Seguiranno pagine musicali di Gonzalo Roig, Joaquín Rodrigo, Isaac Albéniz, Antônio Carlos Gomez, William Gomez, Joaquín Nin y Castellanos. È un progetto che si ritaglia uno spazio originale all’interno del ricco programma del Festival Internazionale di Musica Sacra: da un lato permette la promozione di giovani talenti del Conservatorio di Udine, dove è nato nella classe di musica da Camera del prof. Franco Calabretto; dall’altro punta alla ricerca nell’ambito della musica sacra e spirituale per voce e pianoforte in una lingua particolare: si conferma infatti varia e articolata la scelta di testi e musiche proposti, dal repertorio di autori e poeti spagnoli e latino americani. I compositori, noti e meno conosciuti, si cimentano con una riflessione sui grandi temi dell’esistenza umana, o sulla preghiera, o sulla rievocazione e reinterpretazione del ricco repertorio popolare dei canti di Natale. Proprio in quest’ultimo caso spicca l’utilizzo di diverse lingue e dialetti che compongono lo sfaccettato mondo ispanico, e che rendono particolarmente viva e autentica questa operazione culturale.

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