A Ferragosto andar per musei? A Pordenone si può

14 Agosto 2016

PORDENONE. L’Estate in Città del Comune di Pordenone non va in vacanza nemmeno il 15 agosto e tiene aperti tre musei (Museo di Storia Naturale, Galleria Pizzinato e Museo Archeologico di Torre) dalle 15 alle 19.

Nel Museo di storia naturale oltre a visitare l’allestimento permanente, si potranno ammirare le fotografie naturalistiche di Gessica Nadalon, che espone sotto il titolo “Sguardi particolari”. Inoltre alle 16 ci sarà il laboratorio di Julia Artico “Profumi, pozioni e mostri puzzoni”, per bambini e famiglie: un percorso volto a sviluppare una maggiore consapevolezza sensoriale coinvolgendo i sapori, gli odori e la motilità sottile.

I mostri che i bimbi realizzeranno in fieno faranno scoprire degli aromi sconosciuti di erbe, odori che ai cittadini potranno sembrar forti o insoliti. Verranno inoltre svelate le ricette segrete per la preparazione di deliziosi sciroppi naturali. Ogni bimbo una volta a casa potrà svelare la ricetta e preparare lo sciroppo con la supervisione di un adulto. Per completare l’esperienza sensoriale i bambini creeranno dei sali aromatici dosando diverse erbe naturali. Una iniziativa che, partendo dall’interesse nutrito anche dai bambini nei confronti della cucina, vuole promuovere una alimentazione consapevole e sviluppare gusti non uniformati dall’industria.

Luigi Boille - AllestimentiIn Galleria Pizzinato grande protagonista è Luigi Boille, pordenonese di nascita, ma romano d’adozione, che fu tra i maggiori artisti dell’informale europeo, tanto da essere chiamato nel 1964 al Guggenheim International Award di New York per rappresentare l’Italia, insieme a Capogrossi, Castellani e Fontana. Attraverso 140 opere si potrà apprezzare il percorso di un artista che piegò l’Informale a una scrittura calligrafica e che mai si discostò dalla pittura purissima (Arianna Di Genova). Sue caratteristiche sono i filamenti di colore che intersecano la superficie e procedono oltre, spinti da forze centrifughe misteriose. E ancora si potrà cogliere il guizzo gestuale che riporta tracce, orme, percorsi iniziatici, traiettorie solo in apparenza caotiche ma ben sistemate dentro un processo creativo che opera per via di addizioni materiche e non di sottrazioni, riempiendo ogni vuoto. Come ha scritto Giulio Carlo Argan, il segno di Boille “svolgendosi e modulandosi come pura frase pittorica, realizza e comunica uno stato dell’essere, di immunità o distacco o contemplazione”.

Al Museo Archeologico di Torre si potrà andare alla scoperta del nostra passato più remoto, attraverso le tante testimonianze lasciate dagli antichi abitanti del Friuli Occidentale: una visita sempre affascinante per tutta la famiglia.

E Humus Park al parco del Seminario e al parco della Villa Romana di Torre è sempre aperto.

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