Felici ma Furlans presenta Prime che a rivin cuatri

3 Maggio 2019

OSOPPO. Prosegue la rassegna dei “Tesori del territorio” al Teatro della Corte di Osoppo ed è il momento di “Prime che a rivin cuatri” di Felici ma Furlans. Dopo aver spopolato sul web, la serie tv sull’homo furlanus e con le perle di saggezza di Tacons arriva a teatro con una tragicommedia pulp in lingua friulana scritta da Sarah Chiarcos e Tommaso Pecile, che firma anche la regia. Ancora una volta la premiata ditta nata dal genio creativo di Alessandro Di Pauli e Tommaso Pecile porta il friulano al di là dei propri confini e usa la lingua della Piçule patrie in un contesto che non è certo friulano. Lo spettacolo, che affonda le sue radici nel 2009 quando Tommaso lo scrisse e diresse per “Sipario!”, sarà al Teatro della Corte di Osoppo il 4 maggio alle 20.45.

“Prime che a rivin cuatri” nel suo nuovo allestimento centra l’obiettivo e cattura il pubblico che si ritrova inconsapevolmente a ridere dei personaggi, di loro, e non con loro. La storia è quella di un sicario, il migliore che c’è sulla piazza, il Trist (Alessandro Brunello) che, per compiere la sua missione, un misterioso omicidio politico, affitta la migliore stanza d’albergo della città. Suo malgrado quella stanza diventerà l’inferno a causa di 4 ostacoli, 4 personaggi che si frapporranno tra il Trist e il suo obiettivo: si tratta del Coiar (Valdi Tessaro), uno strampalato rappresentante di biancheria intima con la passione del terital e degli scarpets friulani, il Bintar (Fabiano Dassi), il perdigiorno che ha due pistole e un sacco di tic e idiosincrasie, il Camarîr (Alessandro Comello) bizzarro personaggio sempre pronto a rendersi utile in qualunque modo. La Femine (Tullia De Cecco) della storia non è la donna ma la moglie, in questo caso la ex moglie del Coiar, personaggio ben lungi dall’impersonificare la classica regina del focolare di nostrana memoria. Sul palco un orologio che segna il lento, inesorabile trascorrere del tempo, dell’avvicinarsi des cuatri.

Per consentire al sempre folto pubblico che accorre ad Osoppo di assicurarsi il proprio posto, Anà-Thema consiglia la prenotazione, telefonando allo 04321740499 o al 3453146797, o inviando una email all’indirizzo info@anathemateatro.com Biglietto €10 intero – €8 ridotto.

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