Fascino astratto all’ARTtime

31 Agosto 2019

Opere di Ralf Stöcklin

UDINE. La Galleria ARTtime di Udine presenta una mostra collettiva internazionale d’arte astratta dal titolo “Fascino astratto” che avrà luogo dal 31 agosto al 12 settembre. Partecipano i seguenti artisti: Laura Arca, Ralf Stöcklin, Oscar Della Maestra, Massimo Linossi, Giovanna Barbieri.

La vita è piena di sorprese. In un modo un po’ non convenzionale, Laura Arca è entrata in contatto con la pittura per la prima volta. È stato solo un momento, un breve istante, ma quell’attimo ha cambiato la sua vita. La sua creatività finora sconosciuta si è fatta strada nell’affascinante mondo della pittura. Da allora ha seguito vari corsi d’arte e ha imparato diverse tecniche pittoriche. Il bisogno di conoscenza è insaziabile e l’ha fatta andare sempre più avanti. In un mondo di colori in cui le persone si incontrano e si meravigliano delle opere, ci si immerge in un’atmosfera affascinante e magica, si riflette insieme sull’arte e sull’estetica. La filosofia di Laura Arca: ci sono parametri molto più importanti per un’opera d’arte per fornirgli la valutazione appropriata piuttosto che pagarne un prezzo pesante.

Opere di Massimo Linossi

Ralf Stöcklin segue la sua intuizione, la sua spontaneità nel subconscio dove non ci sono né giudizi preliminari né altre prese di posizione, dove tutto ciò che viene alla luce può esprimersi. L’artista vive questi momenti come una connessione profonda e potente con sé stesso, come un “essere unico” con l’intero cosmo. Questa autentica espressione di sé, la cui magia viene trasmessa allo spettatore, può lasciarla scivolare nel suo subconscio e collegarla alle dinamiche del suo mondo interiore. Attraverso la straordinaria vivacità di forme/strutture e colori, mondi magici popolati da esseri e figure peculiari, per mezzo di uno stile spesso violento ed emotivo della pittura, le strutture mentali inconsce vengono esposte e allo stesso tempo viene espressa la loro forma mistica.

Opere di Laura Arca

Approcciarsi a un’opera di Oscar Della Maestra è un’esperienza di analisi. In queste tele non si ritrovano soggetti di questo mondo, ma trasposizioni personali della realtà. Il colore denso e tridimensionale, steso in un caos ordinato sulla tela, in realtà nasconde un progetto dettato dall’inconscio. Questo progetto viene definito solamente dal titolo, che ordina e inserisce l’opera all’interno del mondo reale, ma lo avvolge in un alone di mistero. Mistero che rimane al centro dell’attenzione per lo spettatore, perché nell’interpretazione c’è sempre spazio per un dubbio. Sembra dunque che il vero obbiettivo dell’artista non sia quello di trovare una spiegazione, ma quello di porre nuovi interrogativi, filtrare la realtà attraverso la propria coscienza ma lasciare sempre spazio a una nuova ricerca.

Massimo Linossi è nato a Udine nel 1961. La sua attività pittorica inizia circa 30 anni fa, un po’ per curiosità, un po’ per la passione di voler ricreare quello che osservava in modo astratto. All’artista piace dare al supporto un’immagine di dinamicità. Questo accade sia ora che in passato; gli sono sempre piaciuti pittori di “azione” come Mathieu, Pollock, de Kooning e lo stile di Scanavino, Vedova, Sam Francis. I segni, i graffi, le sabbie, la cartapesta, sono come voler far parlare il dipinto, dargli una forma di vita autonoma. Mettere il colore e le paste materiche è un qualcosa che lo rilassa, gli toglie dalla mente i pensieri che si accavallano, e da questa forma di calma mentale nascono altre idee su come sviluppare il quadro che sta nascendo sotto le sue mani.

Opere di Giovanna Barbieri

Giovanna Barbieri nasce nel 1953 ad Oderzo. Completa gli studi alla “Scuola di Nudo e Figura” all’Accademia di Venezia sotto la guida di L. Tito, che presenta anche la prima personale nel 1974. Partecipa a Concorsi Nazionali di scultura e pittura con premi e segnalazioni. Sue opere si trovano in collezioni private a Lugano, Parigi, New York, Memphis, Austria e Germania. Seguono personali e collettive sperimentando diverse tecniche seguendo sempre una ricerca “personale”, improntata sull’espressività del corpo umano. Dalla scultura, alla pittura a olio, ed alle tecniche miste degli anni ’70 e ’80, fino agli acrilici alle malte incise agli smalti su acciaio alle terre su tavola. Ultimamente realizza anche oggetti in ceramica Raku e terracotta nonché formelle con i soggetti delle sue opere pittoriche.

La mostra sarà visitabile dal 31 agosto al 12 settembre nella Galleria ARTtime di Vicolo Pulesi, 6 Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19 e dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19. Ingresso libero.

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