Faroe, ai confini dell’Europa. Interesse per la mostra

5 Maggio 2017

SACILE. Continua con successo di pubblico, e grande curiosità per il soggetto, la mostra dedicata alle “Faroe – le isole del silenzio”, progetto espositivo sviluppato dal fotografo Daniele Indrigo, in mostra alla Imaginario Gallery di via Dante a Sacile fino al 14 maggio. Un paesaggio affascinante, ai confini dell’Europa, quello proposto dalle diciotto isole al largo dell’Atlantico, tra la Scozia e l’Islanda, che rivela una summa di elementi caratteristici di tutte le terre del Nord: fiordi e scogliere, brume e colline d’erba battuta dal vento, spiagge di neri ciottoli, piccoli villaggi di case sparse tra colline ed insenature, dove il mare si insinua con mille diverse inquadrature, che l’obiettivo del fotografo, appassionato viaggiatore e attento esploratore di queste terre estreme, sa cogliere in tutta la loro straordinaria varietà.

Già noto per i suoi scatti dedicati a diversi paesaggi naturali del mondo (dalle terre celtiche d’Europa ai grandi Parchi degli Stati Uniti, dalle distese dei deserti australiani ai ghiacci del Nord), in questo microcosmo quasi dimenticato nel crocevia di viaggi e commerci tra i primi monaci colonizzatori irlandesi, i vichinghi e le genti di Norvegia, i ruvidi uomini delle isole scozzesi e i territori della corona danese, Indrigo riesce a distillare nell’inconfondibile, morbido bianco e nero, che da sempre è la sua cifra espressiva, un universo incantato di spazi, silenzi e sfumature.

Per quanti volessero sentire dalla voce dell’artista le sue impressioni e conoscere il dettaglio dei suoi scatti, oltre che dei suoi itinerari alla scoperta delle Faroe, sarà possibile incontrarlo in galleria negli orari di apertura del weekend: il sabato dalle 17 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. La mostra, organizzata dall’Associazione Imaginario con il patrocinio del Comune di Sacile, è visitabile anche negli altri giorni della settimana (tranne il lunedì), sempre in orario pomeridiano. Disponibili per il pubblico una pubblicazione/catalogo dell’esposizione e un cofanetto fineart con la stampa (numerata e firmata) di alcune immagini, con la presentazione del fotografo e critico Guido Cecere.

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