Fabrizio Gifuni ridà visibilità al poeta Giorgio Caproni

11 Maggio 2022

Fabrizio Gifuni

PORDENONE. Dolce, intimo, riflessivo: La fatalità della rima è un delicato omaggio che l’attore Fabrizio Gifuni rende a uno dei poeti italiani più profondi del Novecento italiano, Giorgio Caproni. Si tratta di un progetto che approda in esclusiva al Teatro Verdi di Pordenone giovedì 12 maggio (ore 20.30) nell’ambito del percorso “Tra letteratura e teatro”, realizzato in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge. Gifuni accompagna da anni il pubblico in un sorprendente viaggio nel multiforme corpo della lingua italiana.

Le ‘officine di lavoro sempre aperte’ di Gadda e Pasolini, ‘la carne che si rifà verbo’ nella dirompente lingua di Testori. Senza mai dimenticare Dante. Non poteva mancare in questo potente spartito, la musica leggera e profondissima di Giorgio Caproni, una suggestiva incursione nel suo universo poetico, nella fatalità della rima, nell’incerto confine tra il vero e l’immaginario. L’amore, i rapporti familiari, il mistero incomprensibile dell’esistenza, il congedo dalla vita. Cos’è la poesia e come si diventa poeti? I versi di Caproni si intrecciano in scena a frammenti di un’autobiografia in prosa, con una delicata ma prorompente incursione nella selva acuta dei pensieri e nelle segrete gallerie dell’anima di uno dei più grandi poeti italiani del secolo scorso.

Lo spettacolo allinea una rassegna di poesie che ridefinisce la poetica e le tematiche centrali della produzione dell’autore livornese, in una performance asciutta, solenne, toccante, che lega la musicalità della parola all’eleganza dei gesti, la semplicità dei vocaboli alle riflessioni complesse che attanagliano l’uomo moderno e riabilita la funzione sociale della poesia, dell’idea della sua totale accessibilità. Fabrizio Gifuni propone una ricostruzione organica, ben organizzata delle tematiche presenti nella produzione del poeta, che procede dai lavori giovanili fino alla maturità. Il rapporto con la propria terra, l’estenuante (e spesso infruttuosa) ricerca di Dio, la vita e la morte, la nostalgia e la speranza. Nelle riflessioni che muovono dalla poesia, e che nella poesia prendono la forma di sentimenti universali, l’attore ricostruisce mirabilmente la cornice nella quale poter inserire un poeta che ancora oggi può essere letto in una prospettiva molto feconda.

Quella offerta dal Teatro Verdi di Pordenone si pone come un’occasione da non perdere per scoprire un poeta poco approfondito, soprattutto sui banchi di scuola, come Caproni, attraverso la splendida prova d’attore di un Fabrizio Gifuni che sa farsi perfetto veicolo e corpo per le sue parole.

Info e prevendite: www.teatroverdipordenone.it tel 0434 247624ì.

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