Fabio Scaramucci: parlare e muoversi davanti al pubblico

18 Febbraio 2018

PORDENONE. Polinote apre il nuovo anno con una serie di proposte formative musicali complementari all’offerta della scuola e presenta PARLARE E MUOVERSI IN PUBBLICO, con Fabio Scaramucci. Tre incontri in programma il 20, 27 febbraio e 6 marzo alle 20.45 nella sede di Polinote – Vicolo Chiuso 4, Pordenone (Corso Vittorio Emanuele II). Chi si trova su un palcoscenico a presentare un saggio, a fare un discorso, a esporre una tesi, un libro e quant’altro trova spesso molte difficoltà. In questi tre incontri Fabio Scaramucci guiderà i partecipanti in un percorso per non sentirsi più a disagio davanti al pubblico e per rendere incisive parole ed azioni. Il programma prevede: Il corpo in relazione allo spazio e all’ambiente, Eliminare i difetti della respirazione toracica, Camminare di fronte agli altri, Uso della voce con e senza microfono, Articolazione, Rendere incisive le parole, le presentazioni, i discorsi.

Per informazioni e prenotazioni: Segreteria Polinote Tel. 0434 520754 – 347 7814863 dal lunedì al venerdì dalle 16:00 alle 19:00 • info@polinote.it Le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento del numero massimo di partecipanti.

Fabio Scaramucci, poliedrico attore dalle più disparate esperienze, nella sua attività ama sperimentarsi nei vari settori della comunicazione ed espressione teatrale: teatro di figura, d’attore, regia, cinema… Si forma alla scuola di teatro Ortoteatro diretta da Carlo Pontesilli. Segue i seminari organizzati dalla stessa con Carlo Boso sulla Commedia dell’Arte, con Lidia Biondi e Nicola De Feo sul mimo. Tra il 1981 e il 1984 è animatore e burattinaio negli spettacoli di burattini prodotti dalla Compagnia Ortoteatro che vengono rappresentati in tutta Italia. Nel febbraio 1984 viene allestito lo spettacolo “Finale di partita” di Samuel Beckett, in cui interpreta la parte di Clov, per la regia di Carlo Pontesilli, che sarà replicato fino al 1987 anno in cui a Ostiglia è vincitore del premio “Malia del teatro”.

La Compagnia continua la produzione di spettacoli di teatro per ragazzi dove il mescolarsi di generi, tecniche e linguaggi è una cifra stilistica che la contraddistingue, ne sono esempi “Lo zoo del mago”, “Pinocchio dove vai?”, “Il bosco della strega”, vincitore quest’ultimo del premio Antifavola 1987 a Roma. È determinante in questi spettacoli l’apporto artistico di Scaramucci attore e animatore. Tra l’ottobre 1989 e l’agosto 1990 viene costruito e replicato lo spettacolo “Aspettando Godot” di S. Beckett con la regia di Carlo Pontesilli, scene e costumi di Sergio D’Osmo, vincitore nuovamente del premio “Malia del teatro”. Scaramucci interpreta la parte di Vladimiro.

Abbastanza frequenti le incursioni nel cinema, in film che sono girati in Friuli, per registi quali Edith Bruck e Veronica Perugini, in cui gli vengono affidate parti di personaggi al di fuori degli schemi convenzionali. Con Guglielmo Zanette è attore e aiuto regista per il cortometraggio “Imprevisti” vincitore del premio per la fotografia al Garda Film Festival nel 1991 e interpreta la parte di Ripli (con lui i Papu). Nel maggio 1993, al Piccolo Teatro di Milano, segue un master sulla Commedia dell’Arte diretto da Ferruccio Soleri. Il maestro Soleri lo richiamerà a settembre al Teatro Olimpico di Vicenza per la realizzazione di un seminario con costruzione spettacolo con gruppi di attori provenienti da tutto il mondo. Allo spettacolo partecipa anche Dario Fo. Questa importante e prestigiosa esperienza sarà di stimolo per la produzione di due spettacoli “Il teatro comico” e “La donna volubile” di C. Goldoni, dove nel primo interpreta l’Arlecchino, nel secondo interpreta ben sei dei dodici personaggi previsti dall’autore. E’ autore e regista, nonché burattinaio e attore, di tutte le ultime produzioni di teatro ragazzi dell’Ortoteatro.

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