Europa inquieta: nel secondo incontro si va più a fondo

21 Novembre 2017

Stefano Lamorgese

PORDENONE. Cosa resta degli obiettivi fondanti dell’Unione Europea, che prometteva coesione sociale e libertà politica? La questione non è più ‘lontana’ da noi come poteva sembrare qualche tempo fa, perché entra di prepotenza nella nostra vita tutti i giorni. Si sono progressivamente alterate le relazioni fra i popoli degli Stati membri e l’Europa. Dopo una lunga fase di consenso, sono emerse significative differenze di orientamento dei principali attori nazionali. Si sono fatte strada diverse preoccupazioni sull’impatto dell’Europa nella propria vita e i costi dell’integrazione sono percepiti con maggiore inquietudine. L’Europa è uno strumento per governare una economia globalizzata e stemperarne i pericoli, oppure è causa della globalizzazione? Il dissenso che sempre più spesso i partiti, il sistema della comunicazione e l’opinione pubblica nazionale esprimono nei confronti dell’Unione Europea è fondato o è anch’esso strumentalizzato e manipolato a tavolino?

Questo il tema centrale del secondo incontro dei Dialoghi di cultura storica e politica “Europa inquieta”, promossi dall’IRSE – Istituto Regionale di Studi Europei. Giovedì 23 novembre, alle 15.30 a Pordenone, nell’Auditorium del Centro culturale Casa Zanussi di Pordenone, sulla questione si confronteranno il giornalista Stefano Lamorgese, esperto di multimedialità, docente universitario e riferimento della redazione di “Report Rai3”, e il giornalista e scrittore Roberto Reale, coordinatore del ciclo di appuntamenti curato dall’IRSE. Sarà una piccola ma agguerrita indagine intorno agli obiettivi fondanti dell’Unione Europea e la loro evoluzione, o deriva: favorire la convivenza armoniosa delle genti del continente attraverso norme comuni economiche e in tema di diritti e libertà politica. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, crediti di partecipazione per gli studenti. Come consuetudine ampio spazio sarà dato al dibattito con interventi liberi. È comunque gradita l’iscrizione, facendo pervenire i propri dati a irse@centroculturapordenone.it tel. 0434 365326 Info www.centroculturapordenone.it/irse

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