Europa e i giovani (Irse): si premiano le migliori idee

12 Maggio 2018

PORDENONE. L’Europa come casa comune, e soprattutto come riferimento per uno scambio di best practices, è una realtà da vivere concretamente e assolutamente da non abbandonare per i giovani delle “generazioni Erasmus”. Lo conferma la partecipazione straordinaria degli universitari all’edizione 2018 del Concorso internazionale “Europa e Giovani” promosso dall’IRSE, l’Istituto Regionale di Studi Europei che domenica 13 maggio – dalle 10, al Centro Culturale Casa Zanussi di Pordenone – consegnerà oltre cinquanta premi, a vincitori dalle Università alle Primarie, per elaborati svolti intorno a tracce di grande attualità e inviati da oltre 400 partecipanti. I lavori degli Universitari sono pervenuti da atenei italiani di Bologna, Bolzano, Ferrara, Gorizia, Messina, Milano, Padova, Pordenone, Roma, Torino, Udine oltre che dal prestigioso Istituto di Studi Politici-SciencesPo di Parigi e dalla Copenhagen Business School.

«È ogni anno una sorpresa, per i componenti della Commissione – spiega la presidente IRSE Laura Zuzzi – tastare il polso di studenti, soprattutto universitari, per i quali davvero l’Europa è casa loro. Quasi tutti i vincitori di questa edizione hanno alle spalle non solo soggiorni di studio Erasmus, i cui numeri sono in crescita, ma esperienze le più varie: di lavoro, volontariato, borse di studio per corsi professionalizzanti. C’è che chi studia cinese, come Maddalena, perché la conoscenza della lingua è la chiave di volta per cogliere l’enorme ventaglio di opportunità. E chi, come Deborah, inventa un progetto di turismo lento tra Friuli e Slovenia, con indicazioni dettagliate di budget, logo, promozione. L’ispirazione quest’anno ha attinto anche ai concetti di libertà e verità in nome di due giovani friulani: il poeta Pierluigi Cappello e il ricercatore Giulio Regeni, e ha guardato all’opera dello scrittore afghano Atiq Rahimi. All’insegna della ricerca di concretezza anche i lavori premiati delle Superiori con esperienze di alternanza scuola lavoro e riflessioni sui meccanismi di troppa violenza giovanile “quotidiana”, dal bullismo alle tifoserie negli stadi, per arrivare ai fenomeni di addestramento alla mafia e all’Isis».

Ecco l’elenco dei primi premi nelle diverse sezioni. Per gli Universitari iI Premio Fondazione Friuli va a Deborah Filipetto di Azzano Decimo, del Corso di Laurea Magistrale in Diplomazia e Cooperazione Internazionale dell’Università di Trieste – sede di Gorizia. Con il logo “FriSlow”, che unisce in maniera semplice ma originale, il Friuli, la Slovenia e il viaggiare lento, l’autrice ha elaborato un vero e proprio progetto di itinerario che parte da Cividale per arrivare fino a Lubiana, attraverso paesaggi e segni di cultura nei secoli. Il Premio Confartigianato Imprese Pordenone va ad Anna Conzatti di Ragogna, Laurea Magistrale in Architettura, Università di Udine per il lavoro sul recupero di alcune aree industriali dismesse.

Il Premio Crédit Agricole FriulAdria va a Filippo Zamparo di Stra (VE), del Corso di Laurea in Giurisprudenza, Università di Padova per il lavoro sui concetti di libertà e giustizia che ha preso spunto da alcune frasi del poeta friulano Pierluigi Cappello, per analizzare anche la terribile vicenda di Giulio Regeni. Il Premio FINEST S.p.A. a Maddalena Binda di Oggiono (LC), Corso di Laurea in Scienze Internazionali, Università di Torino per il saggio dedicato a “la Nuova Cina”. Il Premio Thesis associazione culturale Pordenone, nell’ambito di Dedica Festival 2018, va a Fatima Moulakhnif di Padova, Corso di laurea in Lingue Moderne per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale, Università di Padova per un’attenta analisi dell’opera di Atiq Rahimi. Come da consuetudine i lavori vincitori della sezione Università saranno raccolti in un Quaderno delle Edizioni Concordia Sette scaricabile dal sito IRSE.

Per le Scuole Secondarie di secondo grado il Primo Premio del Rotary Club Pordenone va a Fabio Bet di Roveredo in Piano, classe 4B Scientifico Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone per “L’annunciata morte di una società” su episodi reali di bullismo, cyberbullismo, molestie sessuali. Per le Scuole Secondarie di primo grado il Primo Premio del Rotary Club Pordenone va ai 23 alunni della classe 2^ C Scuola Secondaria di Primo Grado Terzo Drusin di Pordenone per “I Friuldroni”, un lavoro per 3 spot in inglese su possibili usi sociali e ambientali dei droni.

Infine per le Scuole Primarie i tre Primi Premi a pari merito della Banca di Credito Cooperativo Pordenonese” vanno a 16 alunni della Scuola Primaria Vittorino da Feltre di Polcenigo, per Turtle-drone and Friends: European project; alle classi 3^ A e B della Scuola Primaria Cesare Battisti di Monfalcone con “Chatting with Treessay” cosa si impara chattando con un albero saggio; e alle classi 2^ e 3^ A, della Osnovna Šola di Ankaran, Slovenia ideatori di una originale start up “Dream-Drones, droni da sogno”.

Il concorso “Europa e Giovani” 2018 è stato realizzato con il sostegno della Regione – Assessorato alla cultura sport e solidarietà, della Fondazione Friuli, di Crédit Agricole Friuladria e di Confartigianato-Imprese Pordenone, Finest S.p.A, Rotary Club Pordenone, Banca Di Credito Cooperativo Pordenonese, con la collaborazione del Comune di Pordenone – Servizio Politiche Europee – Centro Europe Direct e di Thesis Associazione Culturale.

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