Estate intensa per il Musei di Pordenone

13 Settembre 2011

Come ogni estate è stata particolarmente intensa l’attività svolta dai Museo Civici di Pordenone per offrire a grandi e piccoli qualcosa di speciale per l’Estate in Città, una settantina di appuntamenti così suddivisi: 23 al Museo Archeologico, 19 al Museo di Storia Naturale, 28 al Museo d’Arte (tra Palazzo Ricchieri e Galleria d’arte moderna), tutti gratuiti e condotti da personale qualificato. Il riscontro infatti è stato un notevole gradimento, anche per l’approccio spesso interattivo e multisensoriale.

Il Museo Archeologico ad esempio ha proposto una vera e propria “Caccia al tesoro”, per avvicinare i bambini alla scoperta dei reperti in modo ludico e un laboratorio “sensoriale” per riconoscere i rumori della natura nell’adiacente parco. Per i più piccoli l’emozione più grande è stata offerta dall’intera notte da passare in un luogo magico come può essere un museo allestito in un castello. I 50 fortunati hanno provato emozioni uniche, protetti e rassicurati dalle possenti mura: hanno scoperto la storia del castello con il suo assedio e incendio nel 1402, ma anche effettuato una “ricognizione” naturalistica all’esterno. Anche le visite al buio hanno fatto furore: sia all’interno che nell’area esterna della villa romana sono state effettuate alla luce delle pile. Ciliegina sulla torta la visione dall’alto della terrazza: da lassù era possibile avere una visione completa di tutto l’insediamento romano risalente al I secolo che comprende sia la villa in bassura che un edificio porticato composto da 20 ambienti, scoperto durante i recenti scavi, ora ricoperti, evidenziato per l’occasione da una serie di fiammelle posizionate lungo il perimetro.

Nella “top ten” delle proposte fatte dal Museo di Storia Naturale ci sono gli scheletri e il laboratorio di microscopio. I ragazzi in particolare si sono appassionati allo studio degli scheletri animali custoditi (per quello umano è stato usato un modello): dall’osservazione delle ossa hanno potuto cogliere le teorie sull’evoluzione della specie. L’utilizzo del microscopio per scoprire quanti piccoli organismi possono “nascondersi” in un una goccia d’acqua è stato un divertimento unico per le famiglie e anche la mostra “Parchi urbani” ha avuto un record di viste: 5 mila.

Innovazione e sperimentazione in primo piano anche per il Museo d’Arte che ha inaugurato le nuove audio guide. Le visite guidate hanno permesso di apprezzare il valido patrimonio nel museo, compresa la tavola del Pordenone con il San Giovanni Dolente (recente new entry). E’ piaciuto l’approccio interattivo che ha consentito sia ad adulti che bambini di essere parte attiva e creativa. La Galleria d’arte moderna è stata vissuta in tutti i suoi aspetti, utilizzando anche il parco esterno.

Entusiasmo e coinvolgimento sia da parte dei bambini che degli adulti per il laboratorio dedicata ad Humus Park, con il doppio approccio artistico e naturalistico.

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