Estate a Pordenone poteva dimenticare Primo Carnera?

24 Agosto 2018

Paola Cadelli

PORDENONE. Ultimo appuntamento con la discesa in canoa sul Noncello sabato 25 agosto, iniziativa a cura di polisportiva Montereale Valcellina e Canoa Club Naonis, che ha sempre registrato il tutto esaurito.

Dopo una piccola pausa, riprendono le visite guidate gratuite a cura del Rotary: l’appuntamento è alle 11 davanti alla Loggia del Municipio. Una mattinata alla scoperta di arte e storia che si può poi allargare a una visita alle mostre in corso negli spazi espositivi cittadini, tutte gratuite: Parole estroflesse di Renato De Marco in Biblioteca Civica; Le ville venete, Le ville friulane, istriane e dalmate in Galleria Bertoia; Fermare il tempo al Museo di Storia naturale; Graffiti di Guerra all’ArcheoMuseo; Dal reale al surreale al Museo civico d’arte.

Appuntamento fisso del sabato pomeriggio sono le letture ad alta voce per bambini fino ai 6 anni e i loro genitori in biblioteca civica, alle 17.

Sempre per l’ Estate a Pordenone il Circolo della Cultura e delle Arti sabato 25 agosto alle 20.30 presenterà al Ridotto del Teatro Verdi con ingresso gratuito lo spettacolo “Jeanne e Amal, storia di un preludio”. Liberamente tratto dal romanzo “L’ultimo Concerto” (ed. L’Asino d’Oro) di Paola Cadelli, che ha curato anche l’adattamento teatrale, il recital si configura come un esperimento di commistione tra diverse forme d’arte: letteratura, recitazione teatrale, musica e fotografia. Gli attori Viviana Piccolo, Cesare Luperto, Fabrizio Gasparini e Luisa Cancian daranno vita ai personaggi del romanzo, che vede protagonisti Jeanne, pianista ribelle e trasgressiva dotata di una capacità artistica che va al di là del semplice talento musicale, Leonardo, medico eccentrico e visionario e Amal, simbolo di libertà e riscatto femminile.

Viviana Piccolo

Viviana Piccolo, che ha al suo attivo esperienze lavorative con Fernando Arrabal e Krystof Zanussi, ha curato anche la regia dello spettacolo. Francesca Oberhauser ha curato una scenografia per immagini, realizzata mediante la proiezione delle sue fotografie artistiche, completando l’allestimento in collaborazione col negozio Charme di Cordenons. A scandire i vari momenti dello spettacolo sarà la musica, anch’essa protagonista del romanzo, eseguita al pianoforte dal musicista Carlo Cenini. Il grafico Andrea Venerus, ha dato un volto a Jeanne per la locandina. Nel libro si intrecciano diverse tematiche su uno sfondo storico che, partendo dalla Seconda Guerra mondiale, di cui si adombrano gli orrori, arriva all’attentato delle Torri Gemelle. Ci sono grandi storie d’amore, misteri, straordinari talenti, vicende quasi magiche, tuffi negli abissi dell’animo umano, la celebrazione dell’arte e interrogativi contemporanei.

Carnera e il suo primo manager, Léon Sée

Omaggio a Carnera nell’Estate a Pordenone sabato 25 agosto alle 20.30 nel Convento di San Francesco con “Ogni pugno è una scommessa”, reading musicale che si avvale delle narrazioni di Valerio Marchi (ideatore del progetto) e Alessandra Pergolese, delle voci del trio Kalliope (Michela Franceschini, Rossella Zarabara e Chiara Di Gleria) e delle musiche di Maurizio De Marchi. In scena la vita e la carriera – tra ascesa e declino, vittorie, delusioni e sconfitte – di Primo Carnera, unico italiano a conquistare il titolo mondiale dei pesi massimi, il 29 giugno 1933 al Madison Square Garden di New York, raccontate attraverso parole e note: da canzoni moderne come quella di Goran Kuzminac del 2006 (dal cui testo è tratto il titolo della rappresentazione) “Primo di Sequals” a “Carnera” di Federico Goglio, in arte Skoll, del 2013 fino a motivi degli anni Trenta come “Dai Carnera!”, “Evviva Carnera” e altre canzoni della sua epoca. Le parole sono quelle dei giornali contemporanei, tra quelli che lo mettevano al centro della cronaca, al Gazzettino, che celebrava il ritorno a Sequals al Corriere della Sera che con sguardo analitico ne prevedeva il tracollo finanziario, causato da manager malandrini. Uno sguardo dall’esterno, che si intreccia con lo sguardo interno tratto dai suo memoriale.

Chiudono il Miv Festival alle 21 al parco IV Novembre in accoppiata col Finger Food Festival gli Heaven 17, gruppo musicale synth pop nato a Sheffield nei primi Anni ottanta, che prendono il nome da una band immaginaria presente nel film Arancia meccanica. In origine composti dai tastieristi Martyn Ware e Ian Craig Marsh (provenienti dagli Human League, campioni dell’electro-pop) e dal cantante Glenn Gregory, dal 2007 si avvalgono della collaborazione della vocalist Billie Godfrey. Marsh ha abbandonato la formazione ufficialmente nel 2008. Prima e dopo il live spazio a “The Beat goes on”, ovvero Ltj Experience Bert Vee&The Pear dj set.

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