Energia offshore: conferenza

11 Dicembre 2016

TRIESTE. L’economia globale chiede energia, mentre l’opinione pubblica, ma anche il mondo scientifico e politico, è sempre più cosciente che lo sfruttamento delle risorse mondiali debba necessariamente tenere conto della questione ambientale. La ricerca scientifica in collaborazione con le esperienze e vision industriali può essere lo strumento per conciliare queste necessità: sfruttare meglio le risorse energetiche disponibili e allo stesso tempo minimizzare l’impatto ambientale. Dello sviluppo tecnologico che riguarda lo sfruttamento delle piattaforme offshore e delle sfide ambientali che questa tecnologia pone si discuterà lunedì prossimo alla seconda edizione della conferenza ATENA Offshore Vision.

La conferenza è organizzata da ATENA (sezione Friuli Venezia Giulia e sezione Veneto) e dall’Università di Trieste, in collaborazione con mareTC FVG, e sarà aperta da Paolo Frandoli, presidente della sezione del Friuli Venezia Giulia di ATENA, Giorgio Sulligoi, collaboratore del Rettore per le politiche territoriali e i rapporti con le attività produttive di UNITS, e da Sergio Razeto, presidente di Confindustria Venezia Giulia.

La conferenza sarà l’occasione per gli esperti del settore di fare il punto su nuovi progetti di piattaforme off-shore, sui nuovi mezzi per l’installazione di impianti di sfruttamento, sulle potenzialità della ricerca scientifica, in particolare quella svolta dall’ateneo triestino e sugli aspetti ambientali legati all’estrazione degli idrocarburi.

In chiusura, Ketty Segatti, vice direttore centrale dell’Area istruzione, formazione e ricerca della Regione FVG, Alberto Moroso, presidente nazionale di ATENA nazionale e Lucio Sabaddini, amministratore delegato di mareTC FVG, tireranno le somme su quanto emerso nel corso della conferenza e delineeranno gli sviluppi futuri in questo settore.

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