Emozioni astratte all’ARTtime

23 Giugno 2018

UDINE. La Galleria ARTtime di Udine presenta una mostra collettiva d’arte dedicata alla pittura astratta dal titolo “Emozioni astratte 2018” che avrà luogo dal 23 giugno al 5 luglio. Partecipano i seguenti artisti: Margit J. Abl, Stefano Balzano, Henny Schlüter, Jason Engelbart, Mario Cianciotti, Erna Klaus, Ivana Bomben e Claudia Simon.

Margit Johanna Abl è nata a Bad Schallerbach in Austria e ora vive a Monaco di Baviera. L’artista si è formata a Vienna presso Renè Marcel Reviere, tra le altre cose in pittura, grafica, scultura, incisione su rame e doratura. Non c’è miglior modo di spiegare l’intimo significato dell’arte di una pittrice che sentire le sue vive parole: «Dipingere la mia Abl-Art emerge dalla profonda immersione nella magia dei colori. Vibrante, pulsante, interrogativo… Tralasciando le tracce. In ogni immagine, la sfida è quella di trasmettere un mondo emozionale di esperienza allo spettatore. Così il colore diventa un’avventura, un viaggio, una discussione». Margit Abl ha partecipato a numerose mostre personali a Monaco, Freising, Vienna (ad esempio alla Galery Akum) e a moltissime esposizioni collettive, come ad esempio l’Art Fair di Innsbruck, presso la Galleria Floating Stilwerk (Vienna), alla Metropolitain Contemporary Art Experience (Monaco di Baviera), al City Museum (St. Johann / Tirolo), alla A + D Galery (Londra), presso la Space Gallery (New York), alla Stilgalerie (Vienna), a Parigi-Caroussel du Louvre e a Barcellona presso la Galerie Art Nou-Mil Lenni.

Opere di Abl

Stefano Balzano è nato nel 1954 a Barletta dove vive ed esercita la professione di medico. All’inizio della sua attività artistica si ispira a De Nittis per realizzare opere di stampo impressionista in cui il mare, con i suoi colori cangianti e luminosi, è il soggetto privilegiato. Nella ritrattistica si ispira ad Amedeo Modigliani. I punti di riferimento in questa fase sono Vasilij Kandinskij, per il carattere musicale delle opere, e Henri Matisse, per l’elemento lussuoso. Dopo un breve periodo simbolista, Balzano viene influenzato dai colori e dal carattere surrealista delle opere di Van Gogh e delle Ninfe di Monet. Il suo linguaggio pittorico si affina. Negli ultimi anni, la pittura di Balzano spazia tra il Simbolismo Astratto di Mark Rothko e la Action Painting di Jackson Pollock. Ci si interroga sui canoni di bellezza e l’artista opta per la musicalità intrinseca dei colori, in grado di trasferire su tela le sue emozioni, istintivamente.

Fogli di carta si trovano dappertutto e a prima vista la carta sembra un materiale banale. Ma quando si comincia ad usarla intensamente come un mezzo di pittura, essa sviluppa una grande libertà e mostra molteplici qualità. Henny Schlüter ha sviluppato delle tecniche particolari per trattare la carta e applicarla. Come base l’artista utilizza la tela di lino perché potenzia l’effetto della carta. Il suo lavoro con la carta è completamente diverso da quello con materiali convenzionali, ed è proprio questa la particolarità delle sue opere. L’artista lavora esclusivamente con la carta senza usare materiali come colore ad olio, colore acrilico eccetera. Per usare un materiale ordinario per un mezzo particolare, Henny Schlüter vuole mostrare un nuovo modo di vedere l’arte e una via di liberazione dalle convenzionalità. L’artista crede che l’arte sia una risorsa per possibili approcci innovativi, tesi alla realizzazione di obiettivi di sviluppo sostenibili in armonia con la natura, nella speranza che gli uomini siano pronti ad abbandonare le strade già battute per aprirsi verso nuove esperienze.

Opere di Simon e Balzano

Nel processo creativo, l’artista si sente profondamente connesso con la sua anima, la sua spiritualità… con Dio, qui sta l’origine delle opere emotive astratte di Jason Engelbart. I suoi neopaintings sono puramente intuitivi e riflettono i suoi sentimenti personali e la sua ispirazione divina. Nonostante il suo lavoro, si muove negli spazi della nostra vita che siamo in grado di percepire, ma che spesso nascondiamo o ignoriamo. In un mondo inquieto e a volte materiale, Jason vuole agire da motivatore e ricordarci l’amore, la libertà e la gioia che tutti viviamo come diritto di nascita. Questa è la visione artistica di Jason Engelbart e la sua missione auto-scelta. Neopaintings, questa la definizione per le opere dell’artista di Amburgo che rappresenta l’attualità del suo lavoro nella nostra era digitale ed è anche il suo programma artistico. Dal 2011 ha lavorato e sperimentato una vasta gamma di strumenti digitali tra cui computer e tablet. Nonostante le sue origini puramente tecniche, il lavoro di Engelbart non sembra essere troppo freddo tecnologicamente – ma piuttosto sembra eseguito ad arte, con composizioni cromatiche estremamente delicate, questa è la speciale magia dei suoi cosiddetti neopaintings. L’interazione tra metodi artistici non convenzionali e materiali contemporanei utilizzati contribuisce a garantire l’unicità di questo genere di lavori.

Mario Cianciotti si è cimentato a lungo con la natura, con i suoi molteplici soggetti, fino a carpirne i segreti più profondi, fino a svelarne i segreti più arcani. Esaurito questo filone delle “proprie radici”, raggiunto il massimo in questo ambito romantico-sentimentale, quando ha creduto di aver raccontato tutto delle sue creature, ha preferito tuffarsi in una nuova avventura artistica. Egli si è voluto cimentare in una sfida talentuosa, virtuosa, artistica. Materia prima: sempre i colori. Ha voluto essere “trasgressivo” rispetto ai canoni tradizionali. Ha accettato la sfida, non solo, ma ha rilanciato, dando libero sfogo alle sue più recondite passioni, ai suoi nuovi istinti creativi, a tutte le represse ambizioni del suo animo creativo, ispirandosi all’espressionismo astratto del mitico Jackson Pollock. Un’esplosione di colori, di un impeto incontenibile dell’animo che si traduce in una sfrenata energia positiva e colorata, in un’irruenza di passioni e sentimenti, che creano scenari a dir poco suggestivi, improvvisazioni spettacolari. Al cospetto di così pirotecniche espressioni, si resta sbalorditi, storditi, annichiliti da tanta bellezza.

Opere di Engelbart

Erna Klaus è nata a Memmingen ed è una pittrice che, con serietà e costante impegno, si misura con la pittura figurativa e astratta. Negli ultimi anni ha studiato con il Heribert Heindl (assistente del Prof. Günther Förg all’Accademia di Belle Arti di Monaco), approfondendo con lui la pittura astratta e l’utilizzo dei colori e il Prof. Matthias Kroth per quanto riguarda il disegno e la tecnica pittorica più in generale. Nella formazione dell’artista tedesca non si possono poi dimenticare gli importanti contributi di Isolde Angerer, Erik Aspöck, Christian Eckler, Annegret Poschlep, Günther Reil, Grete Schneider, Werner Schneider, Su Yeon Shim, Robert Süss, Gisela zur Strassen e Tina Stremlau. Erna Klaus in questi ultimi anni ha partecipato a varie personali e collettive in Germania ed Austria ed ha partecipato alla prestigiosa fiera d’arte Kunstschimmer4 di Ulm. Le sue opere prediligono soggetti naturalistici come fiori e delicati paesaggi mentre – per quanto riguarda l’astratto – le piace sperimentare interessanti combinazioni tecniche e formali in cui materia e colore vanno a formare gradevoli composizioni.

L’arte di Ivana Bomben è espressione di un pensiero profondo sull’esistenza: l’artista utilizza materiali ed una colorazione cangiante che dona alle opere il giusto equilibrio contrastante che sembra indicare la linea di confine che passa tra emozioni positive e sensazioni tormentate. I materiali impiegati sono i protagonisti dei dipinti: evidenziano superfici levigate, morbide o rugose, linee marcate, macchie cromatiche e segni incisivi sembrano creare forme e figure simboliche o immaginarie. La composizione – nella sua unicità – esprime i profondi momenti della vita. Tutto ciò che ha un contorno possiede una forma, Ivana Bomben nella sua arte rifiuta il concetto di forma, sviluppando il proprio personale concetto di arte astratta. L’artista, attraverso tocchi leggeri ed incisivi, pennellate materiche e gestuali realizza opere d’arte di notevole suggestione: le composizioni presentano caratteristiche di originalità che evidenziano sguardi interiori. Colore e luce sono abbinati magistralmente dall’artista che, percependo l’energia della materia, la trasforma nell’attività creativa attraverso un meditato lavoro di sperimentazione e di ricerca. Una pittura istintiva e allo stesso tempo studiata nel suo insieme, una ricerca approfondita sulla luminosità che entra nell’opera con invadenza diventando elemento significativo.

Opere di Bomben

Claudia Simon è nata a Barcellona nel 1961 e abita a Rosenheim – in Alta Baviera – da molti anni. Ha studiato scienze umanistiche alla LMU di Monaco di Baviera e in seguito ha iniziato a lavorare nel settore assicurativo. Già nel 1977 Claudia Simon ricevette lezioni dalla pittrice Gerlinde Krauss sulla pittura ad olio. In passato si è misurata con la pittura di nudo, la ceramica, i lavori in argento e la fotografia. A intervalli regolari, studia con artisti famosi, come ad esempio il Prof. Nikolaus Hipp alla Summer Academy di Aschau, oppure con Bernd Zimmer e il Prof. Markus Lüpertz alla AdBK Kolbermoor. Attualmente dipinge soggetti astratti e scene dal mondo naturale con pittura ad olio ed acrilica, spesso in tecnica mista; utilizza anche le spugne (immagini spugna) su supporti di legno, tela e acrilici. I soggetti maggiormente amati da Claudia Simon sono principalmente le rappresentazioni di bellezze naturali. L’artista fa parte da molti anni dell’associazione di artisti di Monaco di Baviera “Kunstrefugium”, è membro anche di Artinnovation (Innsbruck) e Fawn Arte (Kitzbühel). L’artista espone regolarmente nella zona di Monaco di Baviera e a Rosenheim, così come ha avuto molte mostre personali di successo.

La mostra sarà visitabile dal 23 giugno al 5 luglio alla Galleria ARTtime di Vicolo Pulesi, 6 Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19.00 e dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00. Ingresso libero.

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