Emel Mathlouthi, la voce della rivoluzione tunisina

5 Novembre 2021

Emel Mathlouthi (Foto Ebru Yildiz)

CERVIGNANO. Secondo appuntamento della stagione musicale del Teatro Pasolini, curata dall’Associazione Culturale Euritmica: sul palco di Cervignano alle 20.45 salirà Emel Mathlouthi, voce della rivoluzione tunisina, una delle stelle più luminose del pop Nordafricano. Dopo l’eccezionale debutto con Elena Ledda, come portavoce della tradizione musicale e linguistica della sua terra d’origine, la Sardegna, il Teatro Pasolini è dunque pronto ad accogliere un pezzo importante di world-music.

Il 6 novembre appuntamento internazionale con Emel Mathlouthi, una delle stelle più luminose del pop nordafricano e interprete di alcuni dei brani più iconici della Primavera Araba. Con la sua voce dolcissima e struggente, Emel arriva diritta al cuore di chi la ascolta. Cantante e attivista, acclamata dai media come ‘il catalizzatore del cambiamento del XXI secolo’, le sue canzoni di protesta sono diventate inni iconici della Primavera Araba, come “Kelmti Horra” (La mia parola è libera), cantata dai manifestanti durante la Rivoluzione dei Gelsomini, che nel gennaio 2011 portò alla caduta del dittatore tunisino Ben Alì. Negli anni si è esibita per Amnesty International e in occasione della cerimonia per la consegna del Premio Nobel per la Pace nel 2015, portando il suo potente songwriting in tutto il mondo. La Mathlouthi è annoverata tra le donne più influenti del 2021: “il mondo ha bisogno degli anni di Emel contro la macchina della dittatura”, è stato detto di lei.

Prossimo appuntamento con la rassegna, il 3 dicembre con due grandi interpreti del jazz italiano, il trombettista Fabrizio Bosso e il sassofonista Rosario Giuliani, affiancati da Alberto Gurrisi, all’organo Hammond e da Marco Valeri alla batteria, anch’essi dei fuoriclasse nel panorama jazzistico nazionale.

Condividi questo articolo!