Ebola, le migrazioni e Medici senza frontiere: incontri

19 Luglio 2017

TRIESTE. In occasione del Festival Lunatico, Medici Senza Frontiere (MSF), organizzazione medico-umanitaria indipendente, sarà presente presso il Parco di San Giovanni di Trieste in tre diverse date a luglio e agosto per raccontare la sua azione umanitaria su due grandi crisi, dalla più grande epidemia di Ebola della storia attraverso la presentazione del libro Intoccabili, all’attuale emergenza delle popolazioni in fuga da guerra e povertà. Inoltre attraverso speciali visori a 360 gradi della #Milionidipassi Experience, il pubblico potrà immedesimarsi nell’esperienza di migliaia di persone che ogni giorno, in tutto il mondo, sono costrette a fuggire da guerre, persecuzioni e povertà.

Loris De Filippi

Si inizia giovedì 20 luglio alle 21 al Parco di San Giovanni a Trieste, con l’incontro “Migrazione tra mare, polemiche e umanità: la giornalista di Internazionale Annalisa Camilli intervisterà Loris De Filippi, presidente di MSF Italia, che offrirà una panoramica sull’azione umanitaria dell’organizzazione in questa emergenza, riportando al centro del dibattito sulla migrazione l’umanità dimenticata.

Ad agosto invece due gli incontri previsti – mercoledì 9 al Parco Basaglia di Gorizia e giovedì 10 nuovamente al Parco di San Giovanni a Trieste – durante i quali verrà presentato “Intoccabili”, il romanzo-testimonianza di un operatore umanitario di MSF e della sua esperienza in Liberia durante la più grande epidemia di Ebola della storia. In entrambe le giornate saranno presenti l’autore Valerio la Martire, l’operatore umanitario protagonista del romanzo Roberto Scaini e Chiara Pravisani, anestesista di Udine. “L’idea del libro è nata dopo l’ultima missione di Roberto, il ‘dottor Robi’, come lo chiamavano i suoi pazienti a Monrovia. Il suo racconto, così sincero e personale, andava oltre le cronache sull’Ebola cui ero abituato.” sottolinea l’autore. Durante l’epidemia di Ebola in Africa Occidentale sono state contagiate 28.646 persone. Circa un terzo di tutti i pazienti è stato accolto in un centro sanitario di MSF, dove 2.478 persone sono state salvate.

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