E’ partito il Premio Caterina Percoto n.8 Lavori entro 30/6

2 Maggio 2020

MANZANO. Ancora una volta nel segno di Caterina Percoto – autrice iconica dell’Ottocento letterario in Friuli e in Italia, una delle pochissime “penne” al femminile fra Risorgimento e Unità – riparte il Premio letterario promosso dal Comune di Manzano – assessorato alla cultura. Un contest che approda al traguardo dell’8^edizione, quest’anno ispirata da un breve ma intenso estratto dalle “Novelle scelte”, pubblicate esattamente 140 anni fa, nel 1880: “La noia, questa bava schifosa. Questo frigido serpente che paralizza tutti i moti del cuore”. Parole che ci riportano a uno stato d’animo spesso echeggiato nelle settimane dolorose del distanziamento.

Silvia Parmiani

Proprio questo sarà il motore pulsante per i racconti in gara all’edizione 2020 del Premio letterario Caterina Percoto, rivolto come sempre a un duplice target di partecipanti: gli adulti, che potranno cimentarsi con i racconti brevi in lingua italiana o friulana per un massimo di 20.000 battute, spazi inclusi. E gli studenti, delle scuole primarie di primo e secondo grado e delle scuole secondarie, che avranno 5 mila caratteri, spazi inclusi, come limite alla loro creatività per racconti in lingua italiana o friulana. Deadline assoluta di recapito per gli elaborati sarà martedì 30 giugno, ore 12. Il bando, il format di partecipazione e tutte le indicazioni sono disponibili sul sito www.comune.manzano.ud

Quattro mesi scandiranno l’attesa per conoscere racconti e autori quest’anno in competizione, sulla scia dell’edizione precedente che era stata assegnata per la categoria Adulti allo scrittore udinese Carlo Tolazzi e aveva potuto contare sul prestigioso intervento della scrittrice Antonia Arslan, profonda conoscitrice della narrativa fra Ottocento e Novecento e impegnata a lungo, con interesse pionieristico, sulla letteratura femminile. Alla cerimonia di Premiazione aveva dialogato con la scrittrice friulana Antonella Sbuelz.

I nuovi racconti 2020 saranno al vaglio di una Giuria presieduta dalla giornalista Elisabetta Pozzetto e composta da Silvia Parmiani, Assessore alla Cultura del Comune di Manzano, dal presidente Arlef William Cisilino e da Elisabetta Feruglio, Valter Peruzzi, Walter Tomada e Cristina Qualizza. L’autunno 2020 porterà quindi l’annuncio dei vincitori dell’VIII^ edizione, in vista della cerimonia di Premiazione che era stata programmata per domenica 29 novembre, e che si spera di poter celebrare ottemperando alle misure di sicurezza.

Casa Percoto a Soleschiano (Foto Petrussi)

«Un’edizione, quella del 2020, che nasceva con obiettivi e progetti ambiziosi: purtroppo, ci siamo trovati a riadattare e rivedere in forza della situazione emergenziale che stiamo attraversando – spiega Silvia Parmiani, assessore alla cultura del Comune di Manzano -. Sarà quindi un’edizione un po’ speciale, come peraltro lo è la nostra Caterina Percoto, ’una nobile friulana dalla grande sensibilità umana’. La sua attualità emerge anche nell’argomento scelto per questa edizione dalla giuria ’La noia… che paralizza i moti del cuore’. Proprio in questi difficili momenti la scrittura dev’essere stimolo per fuggire dalla solitudine imposta dal Coronavirus, lasciando spazio libero alla mente, al pensare e al produrre insiemi di parole che fanno dei nostri racconti la narrazione della nostra essenza. Facciamo sì che sia la cultura a diventare virale! Attraverso questo Premio vogliamo preservare e tramandare l’opera e la memoria della concittadina Caterina Percoto, prezioso tesoro culturale ereditato dalla nostra comunità».

Il Premio Letterario Caterina Percoto è stato ideato dal Comune di Manzano per onorare la scrittrice friulana che nasceva il 19 febbraio 1812 a S. Lorenzo di Soleschiano sul Natisone, nei pressi di Manzano. Se la forma racconto fu una delle cifre stilistiche care a Caterina Percoto, certamente la tematica intorno alla donna fu terreno privilegiato d’indagine per la “Contessa contadina”, come l’autrice friulana venne anche ribattezzata. I suoi personaggi sono spesso donne forti, capaci di manifestare sicurezza e determinazione, al di là del romanticismo che esprimono. Certamente Caterina Percoto fu autrice capace di cogliere, in anticipo sui tempi, la centralità delle tematiche educative legate alla formazione della donna, sviluppandole nella sua narrativa. I suoi racconti custodiscono una documentazione culturali e antropologica dell’Italia fra Risorgimento e unità nazionale.

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