E’ nata un’orchestra per i 25 anni del Ceghedaccio

29 Settembre 2018

UDINE. Impresa ardua, ma allo stesso tempo imperdibile. Ardua perché far restare il pubblico seduto sulle sedie di un teatro, anziché scatenarsi al ritmo delle più famose hit dance anni ’70 e ’80, sarà davvero difficile. Imperdibile perché rappresenta un appuntamento che non si faranno di certo sfuggire i tantissimi appassionati di un genere musicale intramontabile che, tutt’oggi, fa cantare e ballare generazioni di tutte le età.

Lunedì 1° ottobre alle 11 nel foyer del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” verrà presentato ufficialmente a pubblico e stampa “Let the music play – Ceghedaccio Simphony Orchestra Fvg”, ambizioso progetto, unico nel suo genere in Italia, che porterà nei teatri della regione (primo tra tutti proprio il “Nuovo” di Udine e successivamente a Trieste) e, in futuro, nel resto della penisola, un coro e un’orchestra di livello nazionale composta da una trentina di elementi provenienti da tutta la regione e che eseguirà esclusivamente le più conosciute musiche anni ’70 e ’80 appositamente riarrangiate e rielaborate, da Mamma mia a Disco Inferno, da Night Fever a Think e, ovviamente, Let the music play, solo per citarne alcuni.

L’idea è stata fortemente voluta da Renato e Carlo Pontoni, che con le loro serate Ceghedaccio sono sempre riusciti a richiamare migliaia di persone pronte a scatenarsi sulle note disco di un genere musicale intramontabile e intergenerazionale. A loro, dunque, il merito di essere riusciti a trovare, proprio nell’anno in cui ricorrono i 25 anni del Ceghedaccio, validi collaboratori pronti a realizzare un ambizioso progetto che non ha attualmente pari in Italia.

A illustrare il programma della prima data evento e tutti i dettagli di un percorso, partito quasi un anno fa e che ha ottenuto la collaborazione della Regione, del Comune di Udine, della Fondazione Friuli e della Camera di Commercio di Udine, saranno, oltre alle autorità presenti, Renato Pontoni, anima dell’iniziativa; Denis Feletto, arrangiatore, direttore artistico e direttore della Ceghedaccio Simphony Orchestra; Domenico Mason, Maestro all’Accademia d’archi Arrigoni; Valter Sivilotti, che sta curando la supervisione degli arrangiamenti, e Stefano Amerio di Artesuono.

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