E’ mancata Silvia Tarabocchia Profondo cordoglio del Tartini

18 Giugno 2022

Silvia Tarabocchia

TRIESTE. Un saluto affettuoso nel ricordo degli intensi decenni di insegnamento e attività didattica e musicale portata avanti con impegno, entusiasmo, dedizione: il Conservatorio Tartini di Trieste comunica con profondo cordoglio la scomparsa della pianista, didatta e ricercatrice musicale Silvia Tarabocchia, mancata giovedì 16 giugno, a lungo docente ordinaria dell’istituzione musicale triestina, della quale è stata anche vicedirettrice dal 2005 al 2014.

Il Presidente del Conservatorio Tartini Lorenzo Capaldo con il Direttore Sandro Torlontano, il corpo docente e tutto il personale del Tartini si stringono così intorno alla famiglia della professoressa Tarabocchia, stimata e apprezzata, triestina di nascita e lussignana di origine. «Una collega di alto valore, amata e stimata dagli studenti e dai colleghi lascia un ricordo indelebile nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla – spiega il Direttore del Conservatorio Tartini Sandro Torlontano -. Ci mancherà e valuteremo adesso eventuali iniziative che possano portare avanti il suo ricordo e perpetuare la traccia impressa dal suo lungo impegno didattico e artistico».

Silvia Tarabocchia aveva studiato pianoforte proprio nella sua città, al Tartini, sotto la guida prestigiosa di Dario De Rosa e Maureen Jones, diplomandosi a pieni voti. In seguito, mentre approfondiva le sue conoscenze alla Scuola di Composizione di Giulio Viozzi, aveva frequentato diversi corsi di perfezionamento con grandi Maestri quali Sergio Lorenzi, Bruno Mezzena e Alexander Lonquich. La sua attività concertistica, dapprima prevalentemente solistica, in un secondo tempo si era orientata al repertorio cameristico, più affine alle sue inclinazioni. Dedicatasi principalmente all’insegnamento, nel 2005 aveva conseguito il Diploma in Prepolifonia al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino. Nello stesso anno aveva ricevuto l’incarico di Vicedirettore del Tartini, che mantenne per ben nove anni accademici, oltre a quello di Delegato alla didattica, svolgendo contestualmente il ruolo di docente di Pianoforte complementare e Semiologia gregoriana.

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