E’ l’attività fisica il “farmaco” per mantenersi giovani

21 Novembre 2019

Paolo Di Benedetto

UDINE. Se ne parla molto. A dire il vero se ne sente parlare sempre più spesso, in tv, alla radio, sui giornali. I benefici dell’attività fisica sono al centro di molti approfondimenti e di una capillare attività di divulgazione da parte di molte realtà pubbliche o private, e di numerosi professionisti. È in questo vivace contesto che l’Associazione Sportiva Udinese ha deciso di promuovere un incontro aperto a tutti (soci e non) il prossimo 22 novembre, dalle 20, nella sua sede (sala scherma) di via Lodi 1, a Udine. Info 0432.541828, 366.5675188.

A raccontare “Come mantenersi giovani senza farmaci” ci sarà un ospite d’eccezione, il dottor Paolo Di Benedetto, fisiatra e neurologo. Già primario (fino al 2001) fisiatra all’azienda ospedaliero-universitaria di Trieste e direttore (fino al 2010) della struttura complessa di Medicina Fisica e Riabilitazione Gervasutta di Udine, nel 2008 è stato fra i più convinti propugnatori dell’attività fisica adattata (Afa), oggi è libero professionista. «Siamo molto contenti di questo appuntamento – ha sottolineato Alessandro Nutta, presidente dell’Associazione Sportiva Udinese -. Da sempre abbiamo investito sull’agonismo, ma siamo comunque molto attenti al benessere della persona a 360 gradi, non a caso sosteniamo progetti di sport non agonistico che abbiano anche un forte impatto sociale di integrazione (sport integrato, disabilità grave) e attività per la terza e la quarta età (ginnastica dolce e progetto AFA, in collaborazione con l’AsuiUd)».

Venerdì prossimo, in una chiacchierata assieme a Irene Cavalletti, che all’Asu si occupa dei corsi per adulti, il dottor Di Benedetto spiegherà le ragioni che portano un sempre maggior numero di persone (e sanitari) a ritenere che «se esistesse un farmaco capace di offrire tutti i benefici dell’attività fisica, sarebbe il più venduto al mondo», come lui stesso ha ricordato.

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