Due nuove proposte teatrali al Festival Mascherini

17 Ottobre 2019

Elcandegesso

AZZANO / PASIANO. Prosegue venerdì 18 e sabato 19 ottobre il “Festival Internazionale dedicato a Marcello Mascherini”, che si concluderà sabato 9 novembre con la tradizionale serata di gala, quando finalmente sarà reso pubblico il titolo dello spettacolo che si aggiudicherà la “Foglia della magia”, preziosa opera d’arte realizzata dallo scultore azzanese di fama internazionale Dante Turchetto. Ad ospitare la decima edizione saranno, come per le passate, i teatri “Mascherini” di Azzano Decimo e “Gozzi” di Pasiano di Pordenone.

Venerdì 18 ottobre, alle 21, nel Teatro Mascherini di Azzano Decimo, la Compagnia “Teatroroncade” di Roncade (Treviso) rappresenterà “Elcandegesso”, di Giuliano Bozzo (regia di Alberto Moscatelli). Durante la crisi economica degli ultimi anni, il dramma del licenziamento e del tracollo finanziario famigliare oltreché psicologico personale viene vissuto in prima persona da Giansilvio Berlani, manager cinquantenne tutto d’un pezzo di una grossa azienda che, a seguito di una fusione estera, non esita a sostituirlo, dopo trent’anni di completa dedizione all’azienda. Giansilvio, uomo borioso ed arrogante, che sino ad allora aveva denigrato i ‘poareti’ nullafacenti come il fratello, le frequentazioni poco consone dei figli e la poco rappresentativa professione di parrucchiera della moglie, ritenendosi comunque molto appetibile per il mercato non si preoccupa troppo, forte dei suoi investimenti fatti negli ultimi anni che gli garantiscono un sereno futuro. Ma…

A Vigevano si spacca

Sabato 19 ottobre, alle 21, il Teatro Gozzi di Pasiano di Pordenone ospiterà la Compagnia “Colpo di maschera” di Fasano (Brindisi) che porterà in scena “A Vigevano si spacca! Storia, a tratti musicale, di chi canta Rino Gaetano”, testo e regia di Mimmo Capozzi. ”A Vigevano si spacca” è uno spettacolo teatrale originale nato dall’incontro tra i “Ricover”, un vero gruppo musicale, e Mimmo Capozzi, regista e autore teatrale, con la finalità di raccontare una storia – quella di quattro musicisti con le loro personali ambizioni, alle prese con la scaletta e con le prove all’interno di un garage, per la preparazione di un importante concerto – e le canzoni di Rino Gaetano. Quello che ne scaturisce è un intreccio teatrale e musicale tra quotidianità, l’amicizia dei protagonisti e i testi senza tempo dell’autore calabrese, prematuramente scomparso il 2 giugno 1981, ancora capaci di raccontare e trasmettere uno spaccato dell’Italia, che fu e che è restata, dal secondo dopoguerra ad oggi.

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