Due giorni a… tutta Pitina (ve la spediscono a casa!)

16 Luglio 2020

TRAMONTI DI SOPRA. La Festa della Pitina ai tempi del Covid diventa ”live” e arriva direttamente a casa dei suoi affezionati visitatori con una formula inedita di degustazioni a distanza in diretta social. Attraverso il sito web festadellapitina.com è possibile acquistare e ricevere a casa i kit degustazione formati da formaggi, insaccati, vino e altri prodotti tipici (locali e non), oltre ovviamente alla regina della festa, la Pitina Igp, primo Presidio Slow Food del Friuli Venezia Giulia, originaria della Val Tramontina e perfetto incontro di gusti antichi e decisi tra la carne (ovina, caprina o originariamente di camoscio e capriolo), le spezie, la farina di polenta e il giusto grado di affumicatura.

I kit degustazione sono venduti ad un prezzo speciale di 20 euro spedizione inclusa (per un valore di reale di prodotti che supera i 40 euro), arrivano comodamente a casa per seguire le degustazioni in diretta o anche nei giorni successivi nei profili social della festa: basterà accendere il computer, lo smartphone o un tablet, accedere alla pagina Facebook della Festa per fare una degustazione guidata comodamente dal proprio salotto o dalla terrazza con gli amici. A parlare in diretta saranno gli stessi produttori che presenteranno i prodotti presenti nel kit e altri protagonisti del mondo enogastronomico della regione. Alcuni saranno fisicamente presenti a Tramonti di Sopra da cui sarà gestita la regia degli streaming, gli altri invece si collegheranno in diretta da remoto.

L’appuntamento è quindi domenica 19 con 3 incontri in diretta Facebook. Durante la giornata di sabato, invece, gli streaming saranno dedicati ad incontri istituzionali e convegni dedicati alla valorizzazione dei prodotti montani. Durante le dirette, si potrà anche vivere il territorio della Val Tramontina attraverso le immagini dei video inediti realizzati dal team di Nuove Tecniche che, in collaborazione con la Condotta Slow Food del Pordenonese e Concentro (Cciaa di Pordenone), ha filmato i luoghi più caratteristici, i borghi antichi, la natura e i prodotti tipici di questa zona bellissima e spesso poco conosciuta della regione.

Degustazioni live
DOMENICA 19 luglio
– ore 11 – I formaggi di montagna: la tradizione friulana a confronto con altre eccellenze italiane – MODERA: Fabio Guerra, Docente Master Formaggi Slow Food – INTERVENGONO: Bitto storico – Sondrio, Cuc di mont – Fvg, Montebore – Piemonte, Pallone di Gravina – Puglia, la Pecora brigasca – Piemonte.
– ore 15 PITINA IGP: preparazione e degustazione a confronto con alcune eccellenze italiane – MODERA: Bepi Pucciarelli, giornalista e referente Associazione Produttori Pitina IGP/Presidio – INTERVENGONO: La tana delle pitine – Tramonti di Sopra, Violino della Val Chiavenna – Sondrio, Tinca affumicata di Ceresole d’Alba – Piemonte, Agnello d’Alpago – Veneto.
– ore 17 – I presidi Slow Food friulani incontrano “la concorrenza” – MODERA: Roberto Peduto, presidente Slow Food Condotta del Pordenonese – INTERVENGONO: Pecorino del monte Poro – Calabria, Formaggi di latteria – Fvg, Varhackara – Fvg, Salami bellunesi di capra – Veneto.

L’evento è organizzato dalla Condotta del Pordenonese di Slow Food in collaborazione con Promoturismo, Concentro, Cciaa di Pordenone, Associazione Produttori Pitina Igp, Pro loco e Comune di Tramonti di Sopra e con il Patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco.

Il convegno
SABATO 18 luglio – ore 17 – in diretta dalla sala consigliare di Tramonti di Sopra – OPEN 2020: LA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI MONTANI COME RISORSA TURISTICA – MODERA: Marino Corti, Fiduciario della Condotta Carnia e Tarvisiano “Gianni Cosetti” – INTERVENGONO: Giacomo URBAN, Sindaco di Tramonti di Sopra; Stefano ZANNIER, Assessore Fvg alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna; Marco DREOSTO, Parlamentare Europeo Membro commissioni per l’ambiente, sanitá pubblica, sicurezza alimentare e per l’industria, la ricerca e l’energia; Silvano PASCOLO, Presidente della Camera di Commercio di Pordenone; Bruno BERTERO, Direttore Marketing PromoturismoFvg; Piotr UHLE, Assessore della municipalità di Breslavia (Polonia); Guglielmina CUCCI, Assessore al Turismo del Comune di Pordenone.

La pitina, come gustarla
La Pitina nasce nel 1800 nella zona di Frassaneit, una delle borgate del comune di Tramonti di Sotto, dall’esigenza di non sprecare nulla e di conservare la carne di camoscio e capriolo. Tagliata a coltello, la carne veniva impastata con sale, pepe nero, aglio ed erbe, lavorata a forma di polpetta, ricoperta di farina di polenta per creare una pellicola protettiva e messa sul caminetto ad affumicare in modo da preservarla più a lungo possibile.

Oggi la Pitina Igp si mangia cruda tagliata a fette sottili dopo almeno 30 giorni di stagionatura, ma è ottima anche cucinata: può essere scottata nell’aceto e servita con la polenta, rosolata nel burro e cipolla e aggiunta nel minestrone di patate, o ancora fatta al cao, cioè cotta nel latte di vacca appena munto.

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