Due conferenze sulla Lirica e una commedia un po’ gialla

21 Agosto 2017

L’amore delle tre melarance

PORDENONE. Doppio appuntamento con l’opera lirica questa settimana in Biblioteca civica per l’Estate in Città. Martedì 22 agosto alle 17 il maestro Roberto Cozzarin analizzerà l’opera di Sergej Prokof’ev L’amore delle tre melarance; giovedì 24 agosto, durante l’ultimo appuntamento del ciclo sui melodrammi fra le due guerre, verrà invece esaminata la Turandot di Giacomo Puccini. L’amore delle tre melarance è una fiaba nata nel Settecento dalla penna di Carlo Gozzi, che trae ispirazione dal secentesco Lo cunto de li cunti. Nella traduzione russa il lavoro si arricchisce di elementi surrealisti e Prokof’ev, quando riceve una commissione americana, ha già in mente che tipo di lavoro proporre alle sofisticate orecchie dei suoi amici d’oltreoceano. La prima sarà a Chicago, in francese, vista la scarsa conoscenza che il grande compositore aveva della lingua inglese. Opera fantastica in cui, grazie a ritmi e colori orchestrali vivaci, numerosi personaggi della commedia dell’arte si muovono veloci in una trama sognante e coinvolgente.

Si chiude con Spari nel Buio, alle 21 nell’area verde del castello di Torre, la rassegna di teatro amatoriale a cura della Fita nell’Estate in città. A mettere in scena la commedia di Giuliana Artico, la Compagnia Amici di San Giovanni di Trieste, per la regia di Roberto Eramo e Giuliano Zannier. Spari nel buio è perfetto per chi apprezza il gioco del Teatro nel Teatro. Non è un giallo, ma sfrutta con leggerezza qualcuno dei suoi ingredienti. Racconta di una compagnia teatrale che non trova finanziatori per il suo spettacolo e di una giovane attricetta in cerca della sua grande occasione. E’ il mondo delle compagnie di periferia a essere rappresentato, con i pregi, i difetti e le manie dei suoi personaggi. Si ride e si sorride ma, anche la vita, quella vera, entra per un momento in scena con i suoi drammi. Qui è la Storia, in uno dei suoi passi più bui ad entrare in quel mondo, nel settembre del 1938. In caso di maltempo la rappresentazione si tiene nel Teatro della Parrocchia dei Santi Ilario e Taziano di Torre.

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