Due concerti a Pordenone con la Jugendorchester

5 Settembre 2017

PORDENONE. Pordenone “città della musica” grazie al progetto di residenza 2017 della Gustav Mahler Jugendorchester, la principale orchestra giovanile al mondo fondata da Claudio Abbado, forte di 112 giovani musicisti di assoluto talento, vivaio di orchestre leggendarie. Alla GMJO, diretta dal M.° Ingo Metzmacher e affiancata da due straordinari solisti: il pianista Jean-Yves Thibaudet e Valerie Hartmann – Claverie impegnata a Ondes Martinot, è affidato il debutto del cartellone musicale 2017/2018 con i due concerti di mercoledì 6 e giovedì 7 settembre, in programma alle 20.45 fuori abbonamento: la prima sera, mercoledì 6 settembre, “la musica si fa spettacolo”. Di scena, infatti, un Novecento spettacolare, esaltato in pagine musicali tra le più significative del secolo breve: la GMJO per questo suo concerto inaugurale al Teatro Verdi di Pordenone presenta un’antologia di brani insolita e ricca di rimandi al teatro, al cinema, alla danza. Da lavori per la scena, come Il Mandarino meraviglioso di Bartók, alle suggestioni cinematografiche del rivoluzionario Schoenberg, geniale nell’intuire le possibilità espressive e drammaturgiche di un genere ancora agli albori. Dalle note di Gershwin, il più universalmente noto degli artisti dell’”età del jazz”, alla suite dal balletto Daphnis et Chloé di Ravel, “una delle opere più belle della musica francese” come la definì Stravinskij.

Giovedì 7 settembre, sempre alle 20.45, spazio all’”Inno all’amore” con la grandiosa sinfonia Turangalîla, opera di grande respiro di Olivier Messiaen. Il titolo è una parola sanscrita i cui molteplici significati l’autore intende come “canto d’amore”, “inno alla gioia”, “scorrere del tempo”, “movimento, ritmo, vita e morte”. Turangalîla esprime una concezione visionaria: il risultato è un alternarsi rigoglioso di ritmi e colori, di lirismo e trionfali apoteosi, tra intrecci di polifonie, suggestioni jazz e sperimentazioni sonore con l’utilizzazione del primo strumento elettronico, chiamato Ondes Martenot, affidato in scena alla solista Valerie Hartmann-Claverie. Un profilo stilistico straordinariamente ricco, comunque sempre riconducibile al suo autore. Nell’intera partitura permane infatti una miracolosa unità di fondo: nelle arcane pagine notturne come nella sospesa, incantata contemplazione del “Giardino del sonno d’amore” si riconoscono sempre il mondo mistico e il genio isolato di Messiaen.

Prevendite dei concerti al Teatro Verdi: acquistando il biglietto per uno dei due concerti si potrà accedere in via agevolata ai successivi eventi musicali. E sono previste riduzioni per l’acquisto congiunto dei due concerti del 6 e 7 settembre. Info: www.comunalegiuseppeverdi.it, 0434 247624.

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