Due concerti a Monfalcone: Galleria d’arte e Duomo

7 Aprile 2018

Ferruccio Bartoletti

MONFALCONE. Doppio appuntamento, domenica 8 aprile, per i concerti della stagione 2017-2018 del Teatro Comunale di Monfalcone che si tengono in altri luoghi. La mattina, alle 11, si apre l’edizione primaverile di Galleria Musicale, la rassegna in programma alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea a corredo delle mostre qui allestite. Alla Galleria prosegue, infatti, American Beauty, mostra ispirata alla bandiera americana quale simbolo che ha pervaso la cultura occidentale, con circa cinquanta bandiere “interpretate” da artisti contemporanei (dal secondo dopoguerra a oggi) di fama internazionale: fra gli altri, Annie Leibovitz, James Rosenquist, Keith Haring, Vito Acconci, Mark Kostabi, Andy Warhol.

Ad aprire la rassegna è il duo composto da Lilia Kolosova (mezzosoprano) e Fabrizio Furci (chitarra), del Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine, che propone un suggestivo repertorio per voce e chitarra con pagine di Mario Escudero, Joaquín Turina e Manuel de Falla. I biglietti (l’ingresso costa 1,00 €) possono essere acquistati alla Biglietteria del Teatro, la Biblioteca Comunale e, la mattina del concerto, la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea.

Il pomeriggio, alle 16, al Duomo, si conclude invece Concerti per organo, la rassegna dedicata alla grande musica per organo realizzata in collaborazione con la Parrocchia S. Ambrogio. L’ultimo appuntamento prevede la proiezione del capolavoro di Cecil B. DeMille I dieci comandamenti (1923), commentato all’organo da Ferruccio Bartoletti: non un semplice sottofondo alle immagini ma una vera e propria colonna sonora realizzata improvvisando.

Fra i più grandi successi del cinema muto, I dieci comandamenti narra la schiavitù degli ebrei e la loro fuga dall’Egitto guidati da Mosè, la salita sul monte Sinai con la consegna delle Tavole della Legge, l’adorazione del vitello d’oro e la punizione degli idolatri da parte di Mosè. Spettacolare e maestoso nelle scene di massa, il film vanta alcune parti girate sperimentalmente in Technicolor e, soprattutto, invenzioni tecniche ed effetti speciali davvero innovativi per l’epoca. L’ingresso è libero.

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