Due appuntamenti alla Friuli

25 Novembre 2016

UDINE. Ben due appuntamenti per Sabato 26 novembre alla Libreria Friuli di Udine (Via dei Rizzani). Alle 11:30, Valerio Marchi introdurrà Salvatore D’Antona e il suo nuovo romanzo: Perla. “Sapevo chi fosse e i crimini che aveva commesso. Ma come posso dimenticare chi ha salvato la mia famiglia dallo sterminio?” Perla Ovitz

Jill Pilgrim è una giornalista e scrittrice di successo americana. Ha una vita felice, un marito che l’adora, dei figli perfetti. Improvvisamente viene colta da una profonda crisi depressiva. Non ci sono motivi apparentemente validi che giustifichino questo cambiamento repentino. Un collega le consiglia di prendere lezioni di pianoforte da un’insegnante molto particolare: Perla Ovitz. Perla si rivela essere una donna dalle qualità umane straordinarie, ma ha lo sguardo velato di una tristezza antica e non ama parlare di sé. Jill subisce il fascino misterioso di questa donna enigmatica e, da brava reporter, cercherà di conoscere il suo segreto. Sarà uno scrigno colorato appoggiato sul mobile d’ingresso della casa di Perla a guidare Jill nel mondo di Perla Ovitz, un viaggio ricco di imprevisti e sorprese che rivelerà una storia tragica e spaventosa.

Salvatore D’Antona è nato a Napoli nel 1965. Imprenditore, vive in Abruzzo da molti anni. Le sue passioni sono la letteratura, il mondo arabo e la chitarra. Ha pubblicato con Edizioni Demian la raccolta di racconti L’incanto di Nuvola Panna (2007) e i romanzi Come un arancio amaro (2009), Santinillo (2011), La ragazza di Camden (2011), Il fuoco e la carezza (2013). Con l’editore La Tana del Bianconiglio il romanzo Desiderio (2015) e nel 2016 con Città Nuova Un bacio prima dell’alba. Il suo inedito Redemptio è stato finalista alla prima edizione del premio nazionale di letteratura Neri Pozza.

L’incontro delle 18 è con Piera Giacconi che presenterà il suo nuovo volume: C’era una volta un cantastorie in azienda. E così è giunto il tempo per un cantastorie di varcare, anche solo metaforicamente, la soglia di un’azienda? E per le fiabe, di insinuarsi nel contesto professionale? Ma non appartenevano alla nostra infanzia? Che possano aiutarci a dipanare qualche matassa? Ispirare? Liberare? Innovare? Se ti sei fatto queste domande, e sono autentiche, sei sulla strada giusta per trovare le risposte… ti dicono le fiabe. Questo testo si propone di chiarire innanzitutto chi sia il cantastorie tradizionale, mostra come agisce in azienda e come la fiaba può essere di vitale utilità. Infatti essa è un luogo dello spirito, importante per ritrovare il segnale debole di un potenziale illimitato, creativo e risolutorio, che da solo è in grado di portare il cambiamento desiderato. Diverse sono le situazioni d’impresa rappresentative qui raccontate, in cui le fiabe sono state applicate con successo per una trasformazione definitiva.

Questo testo originale – dallo stile dinamico e ricco di spunti – e arricchito dalla bibliografia specialistica più approfondita attualmente reperibile sul tema, insegna che anche sul lavoro i problemi si risolvono con la gioia di vivere e la passione per la professione.

Piera Giacconi, creativity coach, arte-terapeuta e consulente di direzione per aziende e amministrazioni negli gli ambiti: automotivazione, empowerment, leadership, integrazione delle differenze di genere, consapevolezza individuale e di gruppo, sviluppo del potenziale, innovazione, gestione dello stress. È formatrice AIF, certificata Horaklés a Parigi nell’uso delle fiabe per lo sviluppo della Qualità Umana. Nel 2004 ha fondato a Udine la prima Scuola italiana per cantastorie, unificando i lavori tradizionali delle fiabe e del respiro volontario. www.lavocedellefiabe.com

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