Dov’era… com’era: nel ricordo del terremoto in Friuli

20 Dicembre 2016

UDINE. Nel dicembre 1976 il Friuli affrontava il periodo più complesso dopo l’immane sciagura del terremoto, fra il dolore per le vittime e l’attesa della ricostruzione. Oggi, non troppo lontano da noi, altre popolazioni vivono la medesima angoscia e le stesse difficoltà. Dal ricordo di quei tragici momenti ma soprattutto dal desiderio di aiutare concretamente i paesi del Centro Italia colpiti dal sisma muove la rassegna “Natale 2016 – Natale 2016. Ricordare insieme per pensare al domani” in programma al Teatro Nuovo Giovanni da Udine: tre spettacoli nei quali si alternano racconti, video, immagini, performance ma anche musica e sport uniti dal denominatore comune della solidarietà.

Omero Antonutti

Terzo e ultimo appuntamento della serie, Genius Loci. Dov’era… com’era. A quarant’anni dal terremoto andrà in scena al Giovanni da Udine mercoledì 21 dicembre con inizio alle ore 20.45. Nello spettacolo, scritto e diretto da Andrea Collavino, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e interpretato da Omero Antonutti, Maria Grazia Plos, Riccardo Maranzana e la Corale “Renato Portelli” di Mariano del Friuli diretta dal maestro Fabio Pettarin, si intrecciano fra storia e futuro, fra memoria e metafora, voci importanti: quella del canto, quella degli attori e del narratore, quelle concitate dei radioamatori che si rincorrevano nel tentativo di portare più aiuto possibile e quelle delle persone che hanno vissuto il terremoto come dolorosa esperienza personale o difficilissimo momento professionale.

«C’è sempre un nesso tra i mondi possibili su questa terra» spiega Andrea Collavino nelle note di regia. «Le storie che raccontiamo forse parlano tutte di una stessa storia, che poi ci riguarda, e che continua ad essere raccontata perché parla dell’avventura umana, della catena di eventi e di azioni che costituiscono il vivere. Uno degli eventi più sconvolgenti e inspiegabili, imprevedibili che esistono è il terremoto, il movimento della terra che per definizione è ferma. Eppure da quando il nostro pianeta esiste esistono i terremoti, e da quando possiamo raccontarli, sono stati oggetto di narrazioni. In pochi secondi tutto è cambiato e niente sarà più come prima, perciò non possiamo fare altro che cercare di ricomporre il “com’era” rimettendolo “dov’era”, almeno nella memoria. Il racconto epico, la fiaba, diventano il modo per parlare di ciò che si può spiegare a livello scientifico, ma che rimane pur sempre misterioso alla percezione umana e animale. I cani ululavano, i grilli smisero di cantare e i serpenti uscivano dai loro rifugi sotterranei»

Genius loci – dov’era… com’era. A quarant’anni dal terremoto nella scrittura e regia di Andrea Collavino, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Regione e l’Associazione dei Comuni terremotati e sindaci della Ricostruzione del Friuli, va in scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine mercoledì 21 dicembre alle ore 20.45 quale evento di beneficenza in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto scorso. I biglietti sono in vendita al prezzo unico di 20 euro e si possono acquistare presso la Biglietteria del Teatro, in Via Trento 4.

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