Doro Gjat si racconta (e canta) al Caffè del Venerdì

21 Giugno 2017

UDINE. Dopo il grande successo dell’evento “da brivido”, con il maestro gelatiere Giancarlo Timballo, arriva un’altra serata de “Il Caffè del Venerdì”, ancora una volta con un cambio di tematica, come nel consueto e tipico stile eclettico del salotto culturale. Ormai giunti all’ottavo appuntamento, infatti, i tre ideatori (Marcello Nobile, Roberto e Marco Spadaccini), si preparano a presentare il 23 alle 20.45 un ospite celebre soprattutto fra i giovani, all’insegna della musica rap autoctona e di grande qualità. Si tratta del ragazzo d’oro, ma scritto senza l’apostrofo: il rapper carnico Luca Dorotea, in arte DORO GJAT.

Doro Gjat

Nato nel 1983 a Tolmezzo, all’incrocio di due fiumi, con l’acqua che erode gli argini, fin da ragazzo trova nella musica (e nel genere hip hop in particolare) il linguaggio più adatto per esprimersi, restando sempre fedele alle radici della sua terra e alla lingua friulana. Il suo curriculum artistico la dice lunga sulla sua celebrità tra i giovani della regione, e non solo. Nel 2006 muove i primi passi nel panorama musicale con i Carnicats assieme a Dek III Ceesa e Dj Deo, suscitando l’interesse dell’etichetta indipendente ReddArmy, che produce il doppio album d’esordio: l’omonimo Carnicats e l’allegato mixtape “Gatti da Nordest”. In seguito, decide di intraprendere la carriera da solista e nel 2014 esce il suo primo singolo “Ferragosto”, cui segue l’album “Vai Fradi”, che riscuote un grande successo. La profondità dei suoi testi e la ricchezza stilistica dei brani, nonché il sostegno dei suoi fan, lo portano a rappresentare il Friuli Venezia Giulia al Concerto del Primo Maggio, poco più di un mese fa, sul Palco di Piazza San Giovanni a Roma.

E fin qui niente di nuovo, perché queste sono le notizie già conosciute dai più, e da tempo condivise sui social e raccontate dai giornali. Ma Doro Gjat non è soltanto questo, no… C’è tutto un mondo di curiosi aneddoti e incredibili storie che lo hanno portato a inseguire il sogno di fare musica dal vivo, musica da vivo, e a saziare la sua insonne fame lirica. Ecco allora entrare in gioco i tre garçons del Caffè, che con l’ormai consolidata miscela di serietà e ironia, intervisteranno Doro, cogliendo al volo l’occasione per conoscerlo più a fondo. Durante la serata il rapper friulano canterà alcuni dei suoi brani più famosi e si racconterà al pubblico, esponendosi a tutto tondo, ripercorrendo le fasi della sua crescita artistica e svelando i retroscena del suo processo creativo. Come di consueto, non mancheranno inattesi coup de théâtre, ospiti e musicisti, oltre all’intervento degli inviati speciali del Tg Espresso. Il foyer della Sala Comelli sarà come sempre abbellito dalla personal chef Clara Zamparo in modo accogliente, con una serie di piccole e accattivanti sorprese (caffè e dolcetti e decorazioni a tema).

Inoltre, continua l’iniziativa dei Chicchi della Solidarietà, che questo mese guarda lontano: infatti, il ricavato della serata sarà devoluto all’associazione “Compagni di Strada Onlus” del centro di accoglienza “Casa Betania” di Brindisi, a sostegno delle persone in difficoltà e bisognose di aiuto.

Per chi ancora non lo sapesse, la Sala Comelli si trova in Viale Volontari della Libertà, 61, a Udine.

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