“D’ora in poi”: tra passato e futuro nell’antico frutteto

21 Luglio 2020

CASARSA. Prosegue Fruit of the Moon, la rassegna di Eventi estivi a ingresso gratuito nell’antico frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich (sede del municipio) con ingresso da via Segluzza. Giovedì 23 luglio alle 21 in programma “D’ora in poi” recital che unisce poesia e musica sui grandi temi della vita, di e con Nicoletta Oscuro (voce), Hugo Samek (percussioni e scrittura), Matteo Sgobino (chitarra).

“Sono state settimane difficili e intense – hanno spiegato la sindaca Lavinia Clarotto e l’assessore alla cultura Fabio Cristante – quelle vissute dalla nostra comunità a partire da febbraio a causa dell’emergenza coronavirus: ora è arrivato il momento di ripartire con un segnale di speranza, che con questo interessante spettacolo e tutta la rassegna estiva denominata “Fruit of the Moon” a ingresso gratuito vogliamo donare alla cittadinanza. Seppur rispettosi delle distanze e delle prescrizioni sanitarie, torniamo a riscoprire il piacere di stare insieme”. L’ingresso gratuito è contingentato e regolamentato nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti covid-19. Posti limitati, si raccomanda la prenotazione. In caso di maltempo la manifestazione sarà annullata. Per informazioni e prenotazioni: Biblioteca Civica di Casarsa, via XI Febbraio 16, e-mail: cultura@comune.casarsadelladelizia.pn.it, tel: 0434-873981 (in caso si prenotazioni multiple, indicare se conviventi).

D’ORA IN POI
Una traversata fra i temi recenti e la necessità d’interrogarsi per il futuro, appoggiandosi nella certezza che l’altro è insostituibile e che bisogna andare a cercarlo… Tutte le nostre ricette includono voci importanti, potenti, che indicano l’unica direzione da prendere nei grandi momenti di crisi… Un incontro per cominciare a diminuire la distanza… Nella consapevolezza della condivisione di un destino comune. Parole e musica per celebrare di essere di nuovo qui, insieme, di fronte al mondo.

I tre artisti lavorano insieme da anni nell’allestimento di spettacoli e recital in cui la parola cerca nella musica il giusto punto di appoggio. Fra le loro più recenti collaborazioni troviamo gli spettacoli Tiempo detenido e Vennero in tanti e si chiamavano gente, quest’ultimo sull’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, commissionato dal Comune di Casarsa un anno fa. Nelle proposte del gruppo, la penna di diversi autori si decanta all’interno di una scrittura originale, che punta ad avvicinarsi ai temi di oggi, nel tentativo di desacralizzare il discorso poetico e portarlo vicino alla realtà che conosciamo e ci tocca vivere.

D’ora in poi, chiama idealmente a raccolta le voci di poeti e musicisti che hanno affrontato ognuno la propria epoca senza indifferenza. Musica e parole diventano allora le finte lance di tre piccoli Don Chisciotte da palcoscenico “… che cercano nella poesia la loro vitale giustificazione.” Una poesia che vuole, appunto, scendere dal piedistallo e avvicinarsi a noi, essere umani di carne e ossa, in un viaggio ideale che va dall’Italia al Sudamerica, dalla Spagna all’Inghilterra.

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