Dopo la fine degli ospedali psichiatrici giudiziari: un libro

7 Marzo 2018

TRIESTE. Le Edizioni alphabeta Verlag di Merano pubblicano Liberarsi della necessità degli ospedali psichiatrici giudiziari. Quasi un manuale. (2017, pp 340, € 16,00, Edizioni alphabeta Verlag). Il volume verrà presentato venerdì 9 marzo alle 18 al Caffè San Marco di Trieste. All’incontro saranno presenti, oltre all’autore Pietro Pellegrini, Giovanna Del Giudice ConF.Basaglia, Stefano Cecconi Stop Opg e Franco Rotelli presidente Commissione Welfare Fvg. L’evento rientra all’interno di “Oltre le Rems”, giornate di Alta formazione (9-10 marzo) organizzate dalla Clinica Psichiatrica della Facoltà di Medicina dell’Università di Trieste e da Conferenza per la salute mentale nel mondo/Franco Basaglia.

“Oggi che la sfida del superamento dell’Opg è sostanzialmente vinta, la grande questione è come dare piena funzionalità al nuovo sistema riformato. Questo può avvenire solo a partire da quei valori che ogni giorno Mario Tommasini e Franco Basaglia hanno testimoniato e che possono ispirare il lavoro di psichiatri, magistrati, forze dell’ordine e di tutta la comunità. Quella comunità che sa manifestarsi nelle forme più belle di fronte alle catastrofi e che tanto fa nel quotidiano e nel silenzio, affinché si affermi in ogni occasione, al di là delle pratiche, delle procedure e delle istituzioni, il valore della persona, di ogni singola persona”.

Era il 2012 quando il Parlamento italiano nel votare la legge “svuota carceri” approvò un emendamento che affrontava la questione dei manicomi giudiziari, prendeva atto del rapporto della Commissione parlamentare d’Inchiesta presieduta dal senatore Ignazio Marino che denunciava le condizioni non più sopportabili di quei luoghi, la negazione di ogni diritto per gli internati, l’arcaismo dell’impianto legislativo risalente al codice Rocco del 1930. Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo discorso alla nazione del capodanno 2012 pronunciò un insolito, accorato e commosso appello definendo quei luoghi “indegni di una società appena civile”.

Il 30 maggio 2014 venne varata la legge 81/2014 che sancì il definitivo superamento degli Opg. Si giunse al marzo 2015 quando finalmente i primi internati cominciarono a uscire da quelle istituzioni e si avviò un difficile cammino per rendere definitiva quella auspicata chiusura. Sono seguiti due anni di intensa attività per regolamentare, trovare percorsi adeguati, affrontare per la prima volta in un campo così ruvido la secolare contraddizione tra il bisogno di protezione sociale, la limitazione della libertà per gli autori di reato e l’assoluta necessità di affermare il diritto alla cura e alla salute. A gennaio del 2017 l’ultimo internato lasciò l’Opg di Barcellona Pozzo di Gotto.

Il volume a cura di Pietro Pellegrini, con l’intento di ricordare Mario Tommasini a dieci anni dalla sua scomparsa, raccoglie interventi e scritti per sostenere l’attuazione della legge 81/2014. Gli scritti riferiscono delle riflessioni del gruppo di lavoro che all’interno del Dipartimento di Salute Mentale di Parma opera per realizzare la Residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza, per progettare misure alternative, per avviare percorsi terapeutico/riabilitativi personalizzati.

In una prima parte del testo, il lettore sarà informato sul processo di chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari e sulla conseguente attuazione della legge che mette fine al sistema custodialistico e repressivo del ricovero in manicomio criminale; in una seconda parte, invece, il focus si sposterà sulle maggiori criticità della riforma, come ad esempio la sicurezza o la responsabilità professionale, tentando di delineare delle soluzioni coerenti e opportune. La sequenza incalzante dei contributi e l’impostazione dialettica dei contenuti collocano il lettore all’interno di un cantiere, dal quale possa effettivamente ricavare sia un’idea chiara e globale del cambiamento in corso, sia un’occasione di dibattito, confronto e condivisione.

Se, infatti, l’impegno che ha da sempre animato l’operato di Mario Tommasini può essere individuato nella fiducia riposta nel singolo per raggiungere importanti traguardi sociali e politici, così il testo a lui dedicato intende valorizzare la posizione del lettore e la sua partecipazione alla discussione. “Liberarsi dalla necessità del carcere” era uno degli slogan programmatici del lavoro di Mario Tommasini, di Franco Rotelli e di tanti altri compagni di strada, ma il suo lavoro contro l’esclusione e l’emarginazione lo ha visto altresì intento a combattere la necessità del manicomio, del brefotrofio, degli istituti per i disabili, dei ricoveri per i vecchi: in una parola, di tutte le istituzioni totali, nelle quali si esauriva la vita delle persone e veniva meno il senso stesso della soggettività.

Liberarsi dalla necessità ospedali psichiatrici giudiziari. Quasi un manuale entra a far parte della Collana “180 – Archivio critico della salute mentale”, diretta da Peppe Dell’Acqua. La collana si pone come punto di coagulo e di convergenza delle varie proposte del mondo della salute mentale che in soli sette anni ha messo a catalogo ben 20 titoli. Con questo libro Collana 180 affronta una questione di pressante attualità. Il cambiamento culturale che la chiusura degli Opg sta producendo è un punto di svolta epocale. Le visioni, i principi, le disposizioni, i cambiamenti che la Legge 180 aveva avviato già nel 1978 sembrano trovare oggi un possibile completamento.

Pietro Pellegrini, psichiatra ha maturato esperienze in tutti i campi della salute mentale nei servizi pubblici dagli adolescenti agli adulti, alle dipendenze patologiche. Attualmente Direttore del Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Parma ha partecipato attivamente alla campagna per la chiusura degli Opg e ha curato l’apertura della REMS di Parma avvenuta nell’aprile 2015. È docente alla scuola di specializzazione in psichiatria dell’Università di Parma.

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