Dopo il simposio a Reana restano le sculture in mostra

18 Settembre 2021

Alfredo Pecile

REANA DEL ROJALE. E’ arrivato al termine il 24° Simposio Internazionale di Scultura su Pietre del Friuli Venezia Giulia, che si concluderà domenica 19 settembre con la solenne cerimonia di inaugurazione (alle 18.30, nel Parco Sculture di Vergnacco di Reana) delle otto opere prodotte dagli artisti ospiti nell’edizione 2021, provenienti, oltre che dal nostro Paese, da Serbia, Irlanda, Messico, Argentina e Venezuela. Le creazioni, che resteranno esposte fino alla prossima primavera, saranno presentate dalla Commissione artistica del Simposio, composta da Vania Gransinigh, dottore di ricerca in Storia dell’arte contemporanea e dal 2011 responsabile del Museo Casa Cavazzini, a Udine; Laura Vianello, giornalista, ideatrice e conduttrice della trasmissione Artevisione su Tv Koper-Telecapodistria e Lucio Tollis, da anni organizzatore e promotore di eventi al Centro Iniziative Culturali Tarcento. Attese all’inaugurazione varie autorità, a cominciare dall’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli e dai rappresentanti delle tante amministrazioni che hanno patrocinato l’evento.

Aurora Avvantaggiato

LE SCULTURE
Vari i soggetti, le ispirazioni e gli stili che contraddistinguono le sculture: Gabriela Salinas (Messico) ha realizzato un’opera dedicata all’acqua, “Fiume”, fonte inesauribile di vita, mentre Maša Paunović (dalla Serbia) presenta “Nelle fauci delle emozioni”, ricordandoci come a volte possiamo restare intrappolati tra paure e angosce, soprattutto in questo tempo di pandemia; l’irlandese James Gannon ha scolpito una “Giovane donna con coda di cavallo”, astratta ed elegante; Reinaldo Escalona (Venezuela) ha rappresentato la natura e la sensualità con “Fiore dell’anima”; Alfredo Pecile (Argentina) ha raccontato “L’ostinazione degli Antenati”, sintetizzando in una forma geometrica il tema del viaggio e delle migrazioni.

Il sardo Francesco Cadeddu rende omaggio alla “Madre terra”, il friulano Antonio Felice con La Montagna affronta il tema dell’Evoluzione con un lavoro astratto in cui la pietra si fonde e si lega al plexiglass; e Aurora Avvantaggiato (da Taranto), la più giovane della squadra di quest’anno, ha creato “Con-senso”, opera concettuale ispirata dalla voglia di lasciare un messaggio ai più giovani, affinché capiscano che costruire significa dare valore alle cose e ai materiali, evitando inutili sprechi e recuperando un vero rapporto con la natura e con gli altri.

Ottima l’affluenza di pubblico al parco parrocchiale di Vergnacco durante il Simposio, promosso dal Circolo culturale Il Faro.

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